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Seguire la stagionalità di frutta e verdura è importante?

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Come scegliere la frutta e la verdura da portare in tavola? E’ giusto seguire solo la stagionalita’?

 

Mangiare frutta e verdura fresche è fondamentale per mantenersi in salute. Sono un’importante fonte di vitamine e sali minerali, nonché dei cosiddetti “phytochemicals”, composti chimici che si trovano naturalmente in tutti i prodotti di origine vegetale e che sono i responsabili delle proprietà organolettiche e del colore proprio di questi alimenti. Si tratta di metaboliti secondari delle piante che non hanno alcun significato nutrizionale e sono presenti in piccolissime quantità, ma che svolgono funzioni importanti per la salute. Questi comprendono terpenoidi (carotenoidi, xantofille, fitosteroli, etc.), composti fenolici (flavonoidi, lignani, antocianine, etc.), glucosinolati (isotiocianati, indoli e composti contenenti zolfo presenti nelle crucifere) e tantissime altre molecole.

Ormai, nei mercati e nei supermercati troviamo tutto l’anno, zucchine, melanzane, peperoni, pomodori, e tanti altri vegetali propri della stagione estiva e ci viene da chiedere se è salutare rispettare la stagionalità di tali alimenti. Prima di dare la risposta c’è da fare una premessa molto importante: è meglio mangiare frutta e verdura a prescindere. Questo perché gli effetti benefici del consumo regolare di questi alimenti sono indiscutibili, indipendentemente dalla stagionalità. Riducono il rischio di sviluppare tumori, ictus, malattia di Alzheimer, cataratta e altre patologie legate all’invecchiamento. Questi effetti benefici sono dati da una combinazione sinergica di vitamine e phytochemicals presenti in questi alimenti e questo è il motivo per cui non abbiamo gli stessi effetti se assumiamo estratti purificati delle stesse sostanze, sotto forma di integratori.

Tuttavia, ci sono delle differenze dal punto di vista nutrizionale tra frutta e verdura di stagione e non? In linea di massima no. Contengono circa gli stessi nutrienti, anche se i metodi di coltivazione possono far variare tale composizione. Questo è vero sia per i prodotti di stagione che per quelli coltivati in serra. Un discorso un po’ differente è da fare per quanto riguarda l’ambiente e il costo economico. Un prodotto fuori stagione o viene coltivato in serra o proviene da paesi molto distanti dal nostro, dove il clima è più adeguato a tali coltivazioni. In questi casi è forte l’impatto sull’ambiente (con un aumento del consumo di benzina e di produzione di CO2) e sul nostro portafoglio (costi maggiori per il trasporto che si traducono in costi maggiori del prodotto). 

Detto questo, il mio consiglio e quello di consumare frutta e verdura, 5 porzioni al giorno, ma preferire quella di stagione per rispettare di più il nostro ambiente e risparmiare denaro. Anche se da un punto di vista nutrizionale non cambia molto, il rischio è quello di preferire uno o due tipi di frutta e verdura e mangiare sempre quelli. Viene meno così uno dei principi fondamentali della Dieta Mediterranea, ossia la variabilità! Bisogna cercare di mangiare tutto nelle giuste quantità ed evitare diete mono-alimento, o comunque poco variate.

Paolo Gozzo

 

 

Bibliografia

 

Rui Hai Liu. 2003. Health benefits of fruit and vegetables are from additive and synergistic combinations of phytochemicals. Am J Clin Nutr. vol. 78 no. 3:517S-520S

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