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Pioggia di agenti chimici sugli ulivi della Puglia

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La Regione Puglia ha obbligato proprietari e conduttori di piante d’ulivo ad una pioggia di agenti chimici. Pericolo per la salute

 

Una vera emergenza nel Salento. Non parliamo, in questo caso, della Xylella fastidiosa, ma di qualcosa che ha sempre a che fare con gli ulivi. E con la salute. C’è qualcosa che non si può sottovalutare: il Salento vanta il brutto primato per l’incidenza di neoplasie. Ed è per questo che le decisioni che arrivano da Bari hanno provocato non poche lamentele. Con la determina del 6 febbraio scorso, infatti, la Regione costringe a porre in essere le buone pratiche agricole di potatura, trinciatura delle erbe e aratura dei terreni fino ad aprile, e ad effettuare, da maggio ad agosto, almeno due trattamenti chimici sulla chioma di tutte ‘le piante di olivo, fruttifere e ornamentali’, oltre che ‘interventi con prodotti insetticidi a ‘spot’ su macchia mediterranea residuale, muretti a secco, superfici abbandonate purché verdi e quindi attrattive per i vettori’.

E ancora. Il tutto si deve ripetere poi, tra settembre e dicembre. E non è un consiglio, ma un obbligo a carico dei proprietari e dei conduttori di tutte le particelle. Nel provvedimento, sono anche riportate le sostanze da utilizzare: Imidacloprid, Buprofezis, Dimetoato, Deltametrina, Lambda cialotrina, Etofenprox e Clorpirifos metile. 

La decisione non piace alla Lilt, che ha rivolto un appello agli ordini dei medici, dei biologi e degli agronomi, in cui sostiene ‘talune molecole come il Clorpirifos metile e il Dimetoato – spiega il presidente della onlus, l’oncologo Giuseppe Serravezza – si fissano alla parte grassa della materia, come latte e olii, contaminandola pericolosamente. Non pare quindi appropriato affrontare la questione con misure che andrebbero a peggiorare il profilo di salute della popolazione e del territorio’. L’appello, al momento, è rimasto inascoltato.

 

gc

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agenti chimici, salento, ulivi, xylella fastidiosa

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