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Nel Salento le eccellenze della Terra dell’Arneo, ospitale, generosa e dai ritmi lenti

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Sospeso fra terra e mare il “giardino dello Ionio” riparte dalle eccellenze con itinerari unici e indimenticabili

Dodici comuni, con un profilo unico, ricco di storia e di bellezze naturali, compongono la Terra d’Arneo.

Una realtà sempre più apprezzata dai turisti, attratti dalla sua forte vocazione rurale e dai ritmi lenti che ne scandiscono le stagioni, che oggi riparte dalle eccellenze grazie al GAL (Gruppo di Azione Locale) Terra d’Arneo, un’agenzia che da oltre vent’anni lavora per la promozione e la valorizzazione dell’economia di questo territorio e lo fa attraverso attività e produzioni connesse con l’identità locale.

I dodici comuni che ne fanno parte sono tessere importanti di un mosaico altrettanto importante per il quale il GAL sta lavorando da tempo in sinergia con gli enti pubblici e con le aziende, per creare un sistema integrato che faccia, dell’Arneo, una destinazione turistica ed enogastronomica d’eccellenza.

L’asse su cui si muove lo sviluppo dell’accoglienza si basa su alcuni cardini fondamentali: ricettività, enogastronomia, ambiente e cultura.

  • La rete turistico-ricettiva è costituita da residenze in masserie, case coloniche e ville liberty, con un’ospitalità che si articola tra l’aperta campagna, i centri storici, i borghi rurali e quelli marinari per una dotazione complessiva di circa 750 posti letto dei quali poco meno di 400 in strutture agrituristiche, tutti finanziati nella sola programmazione comunitaria 2007/2014.
  • La rete delle tipicità locali è costituita da un insieme di attività enogastronomiche, artigianali, commerciali che, dai pregiati vini agli oli di qualità, dai prodotti da forno, alle paste fresche, dalla ristorazione ai prodotti del mare, dalla lavorazione del legno, della pietra e del vetro rende il tessuto economico dell’Arneo vivace e fortemente competitivo, ed esprime una forte attrattività turistica. Il GAL, negli anni, ha sostenuto più di 100 realtà locali tipiche.
  • La rete culturale e ambientale, punto di forza della destagionalizzazione turistica, animata da un paesaggio frastagliato da ulivi e viti, colture di qualità, floricultura e da porzioni di territorio incontaminato come le aree protette e i parchi naturali, e dove non manca un articolato sistema museale tra cui si distinguono i musei del vino e del mare.

Questi itinerari, pur nella loro diversità, sono integrati l’uno con l’altro.

Il risultato di tale fusione è la connessione fra le zone costiere e l’entroterra, fra il paesaggio e il ricco ventaglio di offerte enogastronomiche. Percorsi virtuosi per un’offerta turistica sempre più appetibile.

«Lavorare in sinergia e creare una rete virtuosa fra tutti gli attori di questo territorio – spiega il presidente del GAL Terra d’Arneo, Cosimo Durante – è fondamentale per il rilancio dello stesso, ancora di più in questo periodo di ripartenza dopo i mesi difficili che abbiamo vissuto. Nel nuovo ruolo di FLAG, stiamo lavorando per integrare ancora di più le risorse della terra e del mare, supportando la Terra d’Arneo affinché diventi realmente competitiva. Si riparte da questa che è da sempre la “terra del riscatto” e dei grandi valori, lo facciamo con nuove consapevolezze e con l’impegno di sempre. Possiamo ripartire valorizzando la bellezza che ci circonda, dall’agricoltura e dalla pesca, settori trainanti per la nostra economia, e rilanciare il turismo che ha svelato il nostro territorio a tanti visitatori. Le potenzialità non mancano, dobbiamo solo metterle a frutto come abbiamo sempre fatto».

Per saperne di più www.terradarneo.it

 

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