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Arriva il caldo e decolla il consumo del gelato

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Quattro italiani su dieci non rinunciano al gelato. Secondo le stime di Coldiretti, sono 23 milioni i consumatori regolari di coni o coppette durante la bella stagione

Una forte ripresa per i gelati, dopo il crollo dei consumi del 50% nel mese di maggio rispetto allo scorso anno per effetto del freddo e della pioggia. Coldiretti sottolinea gli effetti positivi sugli acquisti tipicamente stagionali della corsa degli italiani in spiaggia e il gelato è uno dei prodotti simbolo del Made in Italy. Il gelato – sottolinea la Coldiretti – oltre ad essere rinfrescante è un prodotto equilibrato che fornisce proteine, grassi e zuccheri in giusta proporzione, con un sorbetto alla frutta da 100 grammi che ha circa 120 calorie ed un buon contenuto in vitamine. Non è un caso che  – precisa la Coldiretti – circa il 10% dei consumatori lo consideri un’alternativa al pasto perché pratico da gustare, magari in riva al mare, anche se una maggioranza del 62% lo preferisce come merenda. 

Il maltempo – sottolinea la Coldiretti – ha ritardato gli acquisti del gelato e condizionato negativamente, fino ad ora, l’attività delle quasi 40mila gelaterie italiane dove sono occupate oltre  90mila persone sulle quali incombono anche gli effetti della crisi con quasi la metà degli italiani (42%) che non si concederà una vacanza nell’estate 2013 secondo un sondaggio Confesercenti-Swg.
Il gelato è uno dei prodotti più presenti sulle tavole degli italiani. Sono circa 600 i gusti di gelato sul mercato, ma i preferiti – sostiene la Coldiretti – continuano a essere i classici cioccolato (27%), nocciola (20%), limone (13%), fragola (12%), crema (10%), stracciatella (9%) e pistacchio (8%), ma si registra una tendenza verso sapori meno conosciuti del Made in Italy, dal Bergamotto al vino Recioto, all’aceto balsamico fino al pistacchio di Bronte. Molte anche le curiosità del 2013 a partire dal “gelato del Papa” realizzato con crema chantilly, e variegato con ‘dulce de leche’ (in omaggio all’Argentina) e con una copertura di gianduia (per ricordare il Piemonte). Ma sono reperibili – prosegue la Coldiretti – gelati fatti con frutti dal gusto particolare come le visciole, il cocomero o con prodotti dell’orto come il carciofo e la zucca. Anche i fiori e le piante officinali rappresentano una base per ottenere gusti unici e profumati. Sono ampiamente sperimentati i gelati ai fiori di sambuco, ai fiori di tarassaco, ai petali di rose, al papavero, al geranio selvatico, al gelsomino e al rosmarino. Infine – segnala la Coldiretti – la fantasia dei mastri gelatieri è sconfinata nel settore dei formaggi dando vita, ad esempio al gelato al caprino, alla ricotta, allo stracchino e persino ai prestigiosi Dop Parmigiano Reggiano e Grana Padano.

Da segnalare – continua la Coldiretti – la moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del gelato, a partire dall’impiego di latte fresco di produzione locale al posto dei surrogati a basso costo.

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