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fare sport riduce il rischio di morte dopo un ictus

Fare sport dimezza il rischio di morte dopo un ictus?

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fare sport riduce il rischio di morte dopo un ictus

La risposta viene da un ampio studio

In un ampio studio canadese su un gruppo di sopravvissuti all’ictus, i ricercatori hanno scoperto che coloro che trascorrevano 3-4 ore alla settimana camminando, facendo giardinaggio o andando in bicicletta 2-3 ore a settimana, avevano un rischio di morte per qualsiasi causa diminuito del 54% – il rischio ha iniziato a diminuire con qualsiasi quantità di esercizio superiore allo zero, hanno osservato.

Lo studio ha esaminato 895 persone con un’età media di 72 anni che avevano avuto un precedente di ictus e 97.805 persone con un’età media di 63 anni che non avevano mai avuto un ictus.

L’attività fisica media settimanale è stata valutata da domande e poi i partecipanti sono stati seguiti per una media di circa quattro anni e mezzo.

Dopo aver tenuto conto di altri fattori che avrebbero potuto influenzare il rischio di morte, come l’età e il fumo, i ricercatori hanno scoperto che il 25% delle persone che avevano avuto precedenti di ictus sono morte per qualsiasi causa, rispetto al 6% delle persone che non avevano mai avuto un ictus.

Nel gruppo con ictus, è morto il 15% delle persone che facevano esercizio fisico (per almeno l’equivalente di tre o quattro ore di camminata ogni settimana) rispetto al 33%, che non ha fatto esercizio per quella minima quantità di tempo.

Nel gruppo di persone che non hanno mai avuto ictus, è morto il 4% delle persone che fatto esercizio rispetto all’8% che non l’ha fatto.

I ricercatori hanno trovato la più grande riduzione del tasso di mortalità tra le persone che hanno avuto un precedente ictus ma avevano meno di 75 anni. In quel gruppo, è morto l’11% degli “sportivi” rispetto al 29% di chi non ha fatto esercizio. Le persone con un precedente ictus che avevano meno di 75 anni e hanno raggiunto il livello minimo di attività fisica avevano circa l’80% in meno di probabilità di morire durante il follow-up dello studio rispetto a quelle che non facevano movimento.

Le persone di età superiore ai 75 anni hanno avuto meno benefici, ma avevano ancora il 32% in meno di probabilità di morire.

Risultati importanti, che potrebbero avere implicazioni per le linee guida per i sopravvissuti all’ictus in futuro.

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