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Istat, il pil italiano arretra. Cresce solo l’agricoltura

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I dati sulla produzione italiana non sono confortanti, l’unico settore che cresce e’ l’agricoltura. L’interesse dei piu’ giovani sta crescendo anche in questo settore

L’Italia è in recessione, come dimostrano i dati sul pil che ha diffuso l’Istat in mattinata e relativi al primo trimestre dell’anno in corso. Il pil arretra sul primo trimestre dello 0,8% e su base annua la previsione negativa è dell’1,4%. I settori che sono in sofferenza sono quelli delle costruzioni, dell’industria, le attività del commercio e del settore turistico/alberghiero e comunicazioni e trasporti, il settore del credito e quello dei servizi in generale. Ma c’è un settore che invece segna il dato positivo, in controtendenza con l’andamento a segno meno del pil ed è l’agricoltura. 

L’agricoltura segna un dato positivo e continua a crescere. Se non fosse per il contesto, potremmo dire che è una buona notizia, da qualche anno a questa parte, infatti, assistiamo ad una riscoperta di un settore, a volte dimenticato e maltrattatato, come l’agricoltura. In questi anni si sta anche assistendo ad una riscoperta da parte dei giovani dell’agricoltura, lo Stato sta anche mettendo a disposizione, vendendo, i terreni per chi vorrà impegnarsi in questa attività. Lavorare la terra è duro, e questo molti giovani lo sanno, ma nonostante questo l’interesse attorno alla materia è davvero grande.

L’agricoltura cresce e tiene anche per il biologico. Il dato del biologico, che nonostante costi di più al bancone della frutta è molto gettonato e vede aumentare la sua fetta di mercato è un dato confortante. Insomma l’agricoltura tiene e contribuisce ad incrementare il pil. Ma il settore nel suo complesso continua a soffrire di burocrazia e alta tassazione, come dimostrano le dichiarazioni quest’oggi delle associazioni di categoria del settore agricolo. (mig)


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