Agricoltura a rischio, a causa del clima impazzito

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Le insistenti piogge e il ritardo della Primavera mettono in ginocchio l’agricoltura, spostando il calendario delle semine da Marzo ad Aprile, con conseguente riduzione della produzione

L’agricoltura è in pericolo a del ritardo della Primavera. Il maltempo, che non lascerà l’Italia fino a metà Aprile, stravolge il calendario agricolo, impedendo le operazioni di semina in campo e influenzando negativamente la prossima campagna. La Cia, Confederazione italiana agricoltori, ha già lanciato l’allarme: se il clima impazzito con pioggia e freddo non cederà il passo alla primavera, infatti, c’è il rischio concreto di un calo generalizzato della Plv (produzione lorda vendibile) agricola superiore al 10%.

L’agricoltura viene quindi flagellata dal maltempo. Le precipitazioni insistenti sull’Italia, soprattutto al Nord-Est, hanno impedito tutti quei lavori che preparano le semine, dall’aratura alla fresatura del suolo. E lo impediranno ancora per un bel po’ di tempo: previsioni a parte, infatti, ricorda la Cia, i terreni allagati e fangosi rendono impossibile entrare in campo con le macchine agricole per parecchio tempo.

Spostando il calendario dell’agricoltura da Marzo ad Aprile cambiano i tempi di maturazione delle colture e, spiega la Cia, aumenta il pericolo di arrivare alla fase della raccolta con una pianta più debole e, quindi, con una resa produttiva inferiore. A rischiare di più per i ritardi nelle semine primaverili a causa del maltempo sono in questo momento la barbabietola, il mais e il riso, che potrebbero subire una flessione nelle previsioni di produzione fino al 15-20%.

(gc)

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