Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Scarpe che generano energia: correre e ricaricare il cellulare-Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza

Nuove tecniche all’avanguardia per l’amniocentesi

Condividi questo articolo:

Uno studio italiano presenta una nuova tecnica di diagnosi che si basa sull’analisi del Dna fetale e che permetterebbe di diagnosticare dal 60% all’80% delle patologie

 

Poter diagnosticare dal 60% all’80% delle patologie da cui il feto potrebbe essere affetto. Si tratterebbe di un obiettivo importantissimo visto che oggi, con l’amniocentesi, è possibile diagnosticare poco più del 7% di malattie. Uno studio realizzato da un gruppo di ricercatori della società scientifica Italian college of fetal maternal medicine (Sidip) e pubblicato sulla rivista Journal of prenatal medicine  presenta una nuova tecnica di diagnosi: un’amniocentesi genomica di ultima generazione – definita Next generation prenatal diagnosis (Ngpd) – che si basa sull’analisi del Dna fetale.

La nuova tecnica non si limita a misurare il numero di cromosomi ma ne analizza la struttura. Questo permetterà di diagnosticare gravi e rare patologie genetiche, dalle cardiopatie congenite alle malattie cerebrali, dai nanismi, alle forme di autismo conosciute, ai ritardi mentali. L’analisi, che viene effettuata dall’undicesima alla sedicesima settimana di gestazione, è mirata allo studio di circa 300 geni che possono dare luogo a 12mila mutazioni e che sono alla base della maggior parte delle malattie genetiche rilevabili in utero

Naturalmente lo studio non nasconde i rischi di eugenetica e gli aspetti etici di questo tipo di diagnosi. E ricorda che “nonostante non vi sia teoricamente alcun limite tecnico a queste metodologie, è importante stabilire delle linee guida almeno per quanto riguarda il modo in cui queste nuove metodologie vengono utilizzate nella diagnosi prenatale”.

AS

Questo articolo è stato letto 41 volte.

amniocentesi, bambini, gravidanza, nuove tecniche amniocentesi

I commenti sono chiusi.