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Editoria: Ali, ‘anche l’Aie dica no all’online globalizzato senza regole’ (2)

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(Adnkronos) – “Sono certamente importanti – affermano i librai – tutte le misure a sostegno della domanda che assieme ad Aie e Aib abbiamo ottenuto nel 2020 e che auspichiamo anche noi possano non solo essere replicate e che vanno stabilizzate, ma occorre anche una precisa scelta di campo sia del mondo della produzione che delle istituzioni. Fondamentale per noi in tal senso l’approvazione della legge sul libro e la lettura, per consentire alle nostre imprese di poter competere oggi nel mercato a pari condizioni di partenza con tutti gli altri operatori e in particolare con l’online globalizzato che come noto attraverso il complesso meccanismo di organizzazione aziendale riesce a spostare buona parte dei ricavi in paesi dove la tassazione è più generosa”.

“Ricordiamo infine – conclude l’Aie – che se fino ad oggi la filiera del libro è stata caratterizzata da un pluralismo di operatori di mercato che ha consentito alla produzione di prosperare, e che se la tendenza fotografata da Aie si dovesse consolidare, anche per la produzione si aprirebbe uno scenario di forte dipendenza da un unico operatore che già oggi chiede, ad esempio ad un marketplace librario, di lasciare circa il 60% della sua marginalità a favore della holding con sede in Lussemburgo: per noi questo non è e non può essere il futuro delle librerie e del commercio italiano”.

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