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Mafia: l’autodifesa di Lombardo, ‘ristabilire la verità, ho sempre combattuto i boss’/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – “Chi vorrà operare in questo settore dovrà possedere i terreni dove realizzare gli impianti – aveva detto Lombardo – Non sarà più possibile, come è accaduto nel passato, rivendere le autorizzazioni, lucrandovi anche. Il gestore dovrà, inoltre, dichiarare che l’energia eolica prodotta finirà nella rete. Passaggio necessario per evitare, come purtroppo è avvenuto, che le pale eoliche girino a vuoto”. ”Non so – aveva aggiunto il presidente della Regione Siciliana – se la nostra battaglia sarà vincente. Non manca, infatti, chi ci attacca. Con il ricorso al solito ricatto occupazionale. Storia vecchia, che si ripete ogni volta che si prova a mettere un po’ di ordine in quei settori economici che provocano inquinamento dell’ambiente”. Secondo Lombardo, come spiega oggi, un vero “attacco a Cosa nostra” che era “interessata all’affare dell’eolico”.

Poi, Raffaele Lombardo, nelle dichiarazioni spontanee, punta la lente di ingrandimento sui termovalorizzatori. “C’è un grosso interesse da parte della mafia”, spiega. E ricorda un investimento “da 4 miliardi di euro” che fu bloccato. “Dopo la vicenda dei termovalorizzatori la mia maggioranza andò a gambe all’aria…”, ha detto. Nel maggio 2010 Raffaele Lombardo, da governatore siciliano, si presentò dai magistrati per parlare delle “innumerevoli gare fatte e annullate negli ultimi anni per la costruzione, mai avvenuta di quattro mega inceneritori in Sicilia”. Ma prima di andare dai giudici, affidò il suo pensiero al suo blog personale: “Se è vero che si trattava del più grosso ”affare” del secolo, le cui dimensioni superano i 5 miliardi di euro; se è vero che certa ”politica” e la mafia vi si sono incontrati e alleati. Se è vero che il Governo che presiedo e la politica che lo sostiene lo hanno di fatto smantellato affidando le competenti valutazioni alla Magistratura; c’era e c’è da aspettarsi ogni tipo di reazione anche tra quelle che possono apparire inimmaginabili”, scriveva Lombardo. E oggi lo ribadisce in aula. “Io ho detto contrastato con forza Cosa nostra in questo due settori” strategici per i boss mafiosi.

Al termine delle dichiarazioni spontanee era previsto l’inizio delle arringhe difensive, ma uno dei due legali di fiducia di Lombardo, Vincenzo Maiello, è in quarantena fiduciaria e così tutto è slittato alla prossima settimana. Presente oggi in aula solo l’avvocato Maria Licata, per assistere alle dichiarazioni spontanee dell’ex Governatore. Mentre non è venuto l’avvocato Vincenzo Maiello perché in quarantena fiduciaria. Così l’avvocato Licata ha chiesto alla Presidente della Corte Rosa Angela Castagnola di rinviare l’inizio delle arringhe che era previsto per oggi. Con il consenso dell’accusa, l’udienza per l’inizio delle arringhe difensive è stata così rinviata al prossimo 23 marzo. L’udienza successiva è prevista per il 30 marzo. Poi si andrà al 18 maggio per le repliche e, forse, la sentenza.

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