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Covid: Codogno un anno dopo – primario pronto soccorso, ‘speravamo guerra lampo, era troppo tardi’ (3)

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(Adnkronos Salute) – Paglia non punta il dito: “Quando una pandemia l’aspetti per oltre 100 anni e non si presenta, pensi di poterla evitare. Bisogna ammettere con onestà intellettuale che è difficile pensare che potesse andare diversamente dopo tre falsi allarmi. Vedo una grande voglia di fare processi a quello che è stato, di guardare indietro. Se fosse per chiederci cosa potevamo fare meglio, sarebbe positivo. Invece mi sembra che si voglia cercare colpevoli e basta. Non credo sia un approccio da persone adulte”.

L’ospedale di Codogno nei primi giorni ha dovuto fronteggiare anche attacchi, velate accuse. “Io di quello che veniva detto fuori me ne fregavo. Pensavamo di lasciarci la pelle in quei giorni, nessuno di noi è stato toccato dalle parole dette. Avevamo altro da fare. Le cose si sono risolte da sole col tempo, senza problemi perché erano frutto di notizie parziali. Ma ora – incalza l’esperto – bisognerebbe provare a pensare a soluzioni per il futuro. Mio padre è morto da tempo, ma mi ha insegnato che l’esperienza è la somma degli errori. Che si verifica cosa si è fatto, cosa ha funzionato e cosa no. Accettando la realtà e lavorando per migliorarla. Non si può pensare che il sistema andava bene così ed è successo tutto perché qualcuno ha sbagliato. Il sistema non andava bene, è chiaro. E se le strategie non funzionano vanno cambiate”.

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