Libro Palamara: Gip Castiglia, ‘magistratura ha perso credibilità, Cascini e Salvi smentiscano’ (2)
(Adnkronos) – Il primo giorno sono stati in 34 a firmare la lettera ma in poco meno di 24 ore il numero è aumentato a 50 e “sta crescendo ancora”, dicono i firmatari. “Io non mi concentrerei su quanti sono i colleghi che hanno sottoscritto finora questa richiesta – dice Castiglia – penso che in un giorno una cinquantina di sottoscrittori sono molti rispetto ad altre iniziative che ci sono state in passato tra i magistrati e che, come questa, richiamavano l’attenzione sulla credibilità della magistratura Do di alcune sue articolazioni”.
Parlando della smentita di Giuseppe Cascini, che ieri ha annunciato di avere dato mandato al suo legale per agire contro Palamara, il gip Castiglia ha spiegato: “Diciamo che certamente è una affermazione positiva, quella di Cascini, meglio di non dire niente- replica secco il gip – E’ ovvio che il parametro della smentita è collegato a quello della ‘contestazione’. Se la contestazione è generica, la smentita può essere altrettanto generica, se la contestazione è specifica, anche chi la vuole smentire ha un onere di specificità che, nel caso concreto, mi pare che non sia stato adeguatamente soddisfatto. Per cui, non mi pare sufficiente questa smentita così generica. Così come non mi sembra soddisfacente l’affermazione di Cascini di avere dato mandato ai suoi legali per tutelare la sua onorabilità. Ricordo che anche in passato, peraltro, sempre il collega Cascini, quando sono uscite le chat del telefono di Palamara, aveva detto di avere dato mandato ai legali per agire contro Palamara”.
E ancora: “C’erano passaggi che lo chiamavano in causa in termini certamente ‘non positivi’ e che furono pubblicati da un giornale. Quei passaggi sono stati oggetto di smentita da parte di Cascini che anche in quella occasione annunciò il mandato ai suoi legali. Ma poi non risulta che sia successo niente. Tutto si è risolto in questa affermazione generica, che non ha smentito nulla. In questo caso c’è questo racconto di Luca Palamara che è ricco di alcuni particolari sui quali sarebbe opportuno si facesse chiarezza”.

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