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Archeologia: è morto Massimo Foggini, scoprì la ‘Cappella Sistina del Sahara’ (2)

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(Adnkronos) – Nel 1998 Massimo Foggini, che aveva iniziato l’attività imprenditoriale con il padre nel 1957 nella “Foggini”, fra le aziende fondatrici della Lega Industriale di Torino nel 1906, cedette il suo impero industriale di 17 fabbriche per dedicarsi al suo amato Sahara.

La carriera imprenditoriale di Foggini, insignito nel 1995 del titolo di Cavaliere del Lavoro, iniziò di fatto nel 1961 quando divenne titolare dell’azienda paterna. Seguirono nuovi stabilimenti e nuove società (Lear- selleria; Locman – locazione finanziaria; Foggini Progetti Ideo – gestione brevetti; Radica – inserti legno). Nel 1977 costituì la “Foggini France” iniziando la produzione a Rochefort, poi a Voujeaucourt e a Parigi, nonché acquisendo una partecipazione nella Samro. Nel 1984 costituì la “Foggini/Suisse” e la Coril. Nel 1995 il Gruppo costituì “Foggini Groupe” a Parigi e consolidò la propria partecipazione nella Elmeg (soffiati plastici) acquistandone la maggioranza e dando vita alla “Foggini Boemia” (Mlada Boleslav – Repubblica Ceca), programmando di costituirvi uno stabilimento di produzione.

Nel 1995 il Gruppo Foggini occupava oltre 1.000 persone in sette sedi in Italia, tre in Francia, due in Svizzera e una in Boemia, per un fatturato consolidato all’epoca di oltre 200 miliardi di lire. Le attività principali spaziavano nel settore della componentistica auto con termoplastici e termoindurenti (leader nei sistemi di aerazione), legni pregiati e forniture per veicoli industriali. Massimo Foggini è stato vice presidente dell’Unionplast, membro di consiglio direttivo e di giunta dell’Unione Industriale di Torino e consigliere dell’associazione Provinciale Industrie Materie Plastiche.

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