Agricoltura italiana dimenticata e sottovalutata

Gli italiani sono convinti che si dia troppo poca importanza all’agricoltura, alla coltivazione e all’allevamento. Ma ancora pochi sono coloro che consigliano ai propri figli di diventare agricoltori
L’agricoltura italiana viene trascurata e dimenticata. Per il 69% degli italiani, infatti, si dà poca attenzione all’agricoltura, alla coltivazione e all’allevamento. Non solo. Sono sempre di più coloro che ritengono che la condizione degli agricoltori in Italia sia peggiorata. I dati emergono dal secondo rapporto ‘Gli italiani e l’agricoltura’ di Coldiretti.
Secondo lo studio sull’agricoltura italiana, si mantiene stabile, invece, la percentuale (65%) degli italiani che ritengono che i prodotti nazionali siano controllati. I prodotti più sicuri, per la maggior parte (56%) degli intervistati, restano quelli freschi e quelli acquistati direttamente dal produttore/coltivatore e resta molto alta la percentuale (62%) di chi è contrario all’uso di prodotti contenenti Ogm e carni derivate da animali clonati.
È ancora. Il rapporto ‘Gli Italiabni e l’agricoltura’ dimostra che gli italiani hanno un interesse sempre maggiore verso l’agricoltura italiana: la percentuale di italiani che è stata in un’azienda agricola è passata, in circa un anno, dal 64% all’82%, dimostrando il crescente interesse della popolazione per l’origine e la qualità dei prodotti. Nonostante questo, nell’immaginario collettivo rimane ancora marginale (27%) la percentuale degli intervistati che consiglierebbero ai propri figli di fare gli agricoltori, evidenziando la scarsa conoscenza degli italiani delle potenzialità offerte dal settore agricolo.
(gc)
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