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Mafia: Mauro Rostagno, il sociologo ucciso perché dava fastidio ai boss/Adnkronos (4)

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(Adnkronos) – E nel corso della requisitoria anche i Pg avevano evidenziato presunti depistaggi che si sarebbero verificati nel corso delle indagini. Perché Rostagno dava fastidio alla mafia e non solo. Fu ucciso mentre si apprestava a raccontare in tv, su Rtc, gli affari di mafia e massoneria. “Bisognava mettere a tacere per sempre quella voce – scrivevano ancora i giudici – che come un tarlo insidiava e minava la sicurezza degli affari e le trame collusive delle cosche con altri ambienti di potere”. Il collaboratore di giustizia Vincenzo Sinacori, fino agli anni 90 capo della famiglia di Mazara del Vallo, aveva raccontato le irritazioni del capomafia Francesco Messina Denaro, padre del superlatitante Matteo, ad ogni trasmissione televisiva. Poi c’è stato chi come Francesco Milazzo ha parlato di un ordine “partito dalla Provincia, perché il giornalista aveva toccato qualche nome importante nelle sue trasmissioni”.

Di recente l’assassinio di Mauro Rostagno fu accostato a un altro omicidio ‘eccellente’, quello della giornalista Rai Ilaria Alpi. Un accostamento rigettato dalla figlia, Maddalena Rostagno, che aveva detto: “Girano articoli che parlano di questo “link” tra i due omicidi con una quantità di imprecisioni e mere ipotesi date come prove. Invito i giornalisti a fare distinzione e chiarezza tra prove e ipotesi e per chi volesse approfondire ricordo che durante il processo di primo grado si è affrontato l’argomento e se ne può leggere nelle motivazioni della sentenza, che trovate online”. Il gip di Roma Andrea Fanelli aveva disposto di acquisire atti relativi al fascicolo di indagine sulla morte del giornalista Mauro Rostagno nell’ambito del procedimento per l’uccisione di Ilaria alpi e Miran Hrovatin. Una richiesta fatta per verificare eventuali possibili collegamenti tra i due casi. Oggi, finalmente, si potrà mettere la parola fine su uno dei mille misteri di mafia. (di Elvira Terranova)

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