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Via i fosfati dai detersivi domestici: da giugno 2013 per l’Ue sara’ legge

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A larga maggioranza il Parlamento Europeo approva la legge che dal 2013 vietera’ l’uso di fosfati e limitera’ la presenza di fosforo nei detersivi di largo consumo

 

Strasburgo dice no ai fosfati e limita i composti a base di fosforo nei detersivi domestici con il parere favorevole di 631 deputati, l’astensione di 4 e l’opposizione di 18. Un primo passo verso la lotta a quegli inquinanti che danneggiano progressivamente territori e falde acquifere.

 

Ce ne sono di differente origine e composizione: inquinanti fecali, sostanze inorganiche tossiche come i metalli pesanti, sostanze organiche non naturali come diserbanti e pesticidi, oli, solidi, emulsionanti, acidi e basi, per terminare proprio con le sostanze inorganiche nocive costituite proprio da fosfati e polifosfati. Normalmente l’acqua in natura si auto depura per la presenza dell’ossigeno disciolto. Se l’ossigeno in acqua è presente in quantità insufficiente, non sarà in grado di ossidare le sostanze nocive, dando origine a metano, ammoniaca, acido solfidrico, fosfina, capaci di annientare la vita acquatica.

 

Importante quindi il via libera dei ventisette Paesi dell’Unione alla legge che dal 30 giugno 2013 non consentirà di superare la dose di 0,5 grammi di fosforo per “una dose standard di detersivo per il bucato”. Dal 1 gennaio 2017 invece il limite scenderà a “0,3 grammi per i detersivi per le lavastoviglie”. Uno degli effetti dei fosfati sulle acque interne e sui mari è la proliferazione di alghe che pregiudicano altre specie e lo stesso ecosistema acquatico. Purtroppo la normativa – non esistendo altri prodotti efficaci alla pari e dal costo contenuto – non ha potuto essere estesa ai detergenti utilizzati dai professionisti. E’ certo però che la gran parte della popolazione, dall’entrata in vigore della legge, ogni volta che farà il bucato avrà la coscienza più pulita…

 

(Vincenzo Nizza – fonte ANSA)

 

ambiente, detersivi, fosfati, inquinamento falde, legge UE

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