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Heraccademy, l’universita’ del gruppo Hera

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Una ‘corporate university’ che permetta ai dipendenti di Hera di ricevere elevati livelli di formazione e, contestualmente, ridistribuire sul territorio tutto il patrimonio di conoscenza maturato. Il progetto, ribattezzato “HerAcademy”, è stato presentato dal colosso energetico emiliano-romagnolo

Hera, la holding ambientale, idrica ed energetica dell’Emilia Romagna, ha deciso di dotarsi della sua "università". Una ‘corporate university’ che permetta ai dipendenti di Hera di ricevere elevati livelli di formazione e, contestualmente, ridistribuire sul territorio tutto il patrimonio di conoscenza maturato. Il progetto, ribattezzato ‘HerAcademy’, è stato presentato da Hera e punta a creare il primo polo di ricerca e formazione di taglio universitario tra le utility locali.

A dare sostegno alla nascita di una sorta di ‘ateneò interno al colosso energetico emiliano-romagnolo, una ricerca condotta dal Crisp-Centro interuniversitario sui servizi di pubblica utilità, che ha attestato gli standard qualitativi della formazione all’interno della utility bolognese, allineati alle migliori esperienze internazionali del settore. Per il 2011 – viene osservato nella ricerca – si prevedono, in media, circa 23 ore di formazione per dipendente, rispetto alle circa 20 ore erogate in media dalle altre aziende del settore e si prevede il coinvolgimento di quasi tutta la popolazione aziendale (circa il 95%) in almeno un’iniziativa formativa. Con ‘HerAcademy’ Hera punta a dare vita a un luogo di incontro tra le strategia aziendali, le istanze e gli stimoli interni in materia di formazione e l’avanzamento scientifico in materia di sviluppo del capitale umano.

La forma organizzativa della struttura prevede un comitato di coordinamento, presieduto dall’amministratore delegato di Hera, che rappresenti la sintesi delle tre componenti principali: il vertice aziendale, la Direzione centrale personale e organizzazione ed il Comitato scientifico di estrazione accademica. “Il risultato raggiunto con ‘HerAcademy’ – ha osservato Maurizio Chiarini, ad della società – non è solo il punto d’arrivo di un percorso intrapreso sin dalla nascita di Hera, ma è anche e soprattutto lo stimolo per continuare ad investire nel capitale umano. Gli investimenti su conoscenza e risorse umane hanno infatti sempre rivestito per il gruppo la medesima importanza di quelli effettuati su impianti ed infrastrutture. Solo attraverso una continua qualificazione delle nostre risorse – ha chiosato – è possibile mantenere ed accrescere sia i livelli di servizio che la gratificazione di tutti coloro che lavorano, e lavoreranno, in Hera”.

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