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Prodotti biologici, buoni ma occhio alle truffe

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Il biologico piace sempre di più agli italiani ma è a forte rischio truffa. Lo conferma l’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, che sotto la guida della Procura della Repubblica di Verona ha operato 6 arresti e sequestrato falsi prodotti per una truffa di circa 200 milioni di euro

Il biologico piace sempre di più agli italiani e come tutte le cose che “tirano” è a forte rischio truffa. La conferma dei rischi che si corrono arriva dalla grande operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sotto la guida della Procura della Repubblica di Verona, che ha portato – tra le Province di Ferrara, Foggia, Pesaro, Urbino e Verona – all’arresto di sei persone e al maxi sequestro di circa 700.000 tonnellate di prodotti con falsa certificazione “bio”, per un valore totale di circa 200 milioni di euro. Solo per dare un’idea, si tratta di una mega truffa che coinvolge circa il 10 percento del totale del mercato nazionale.

Tra i prodotti requisiti dalle Fiamme Gialle 2.500 tonnellate tra frumento, favino, soia, farine e frutta fresca. Tutti prodotti spacciati per biologici ma che in realtà biologici non erano. Per fortuna vengono portate a termine operazioni simili. Il mercato infatti va tutelato e difeso dai sempre più frequenti tentativi di imitazione. I numeri, infatti, parlano di un settore in piena crescita.

Secondo la Coldiretti, oggi un consumatore italiano su due acquista biologico. Una situazione che ha portato a triplicare il fatturato dei prodotti “bio” in Italia negli ultimi dieci anni: da meno di un miliardo di euro del 2000 agli oltre tre miliardi attuali. In aumento del 49 per cento anche le importazioni nel 2010, segno che non ci basta quello che produciamo. In controtendenza rispetto al calo dei consumi generale nel 2011, quindi, gli acquisti di prodotti alimentari biologici confezionati delle famiglie italiane sono cresciuti dell’11,5 per cento.

Aumenti record per alcuni prodotti come la pasta (+35 per cento), il latte (+32) e le mozzarelle (+83) ma anche per i cracker (+54) e i formaggi freschi e spalmabili che addirittura raddoppiano (+101).

(Giacomo Gallo)

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