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Decreto salva Italia. Torna il bonus per l’efficienza energetica

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Confermate nel decreto presentato ieri dal premier Monti le detrazioni a favore della riqualificazione energetica degli edifici. Previsti anche interventi a favore della ristrutturazione degli immobili e del trasporto pubblico locale. Lacrime e sangue previsti dal decreto sono meno amari sul versante dell’ambiente

Il Decreto salva Italia ha mantenuto almeno una delle previsioni della vigilia: sarà a tutti gli effetti una manovra “lacrime e sangue”. Non per l’ambiente però, visto che il decreto conferma la detrazione del 55% per le ristrutturazioni che guardano all’ambiente ed all’efficienza energetica.

La manovra ribattezzata “decreto salva Italia” dallo stesso premier Monti, che l’ha presentata ieri una conferenza stampa fiume, durata più di due ora, mette in campo una nuova riforma delle pensioni, l’aumento dell’Iva da settembre 2012, reintroduce una tassa sugli immobili, prime case comprese, ma non cancella (come molti avevano ipotizzato) la detrazione fiscale del 55% per la riqualificazione energetica degli edifici.

A meno di stravolgimenti durante il suo iter parlamentare, quindi, il decreto salva Italia dovrebbe confermare le detrazioni fino al 2014, per poi farle scendere dal 55% al 36%. Inoltre la detrazione viene estesa alle aree colpite da calamità naturale. In ogni caso resta il tetto di spesa di 48.000 euro per i lavori di ristrutturazione detraibili, il che vuol dire poco più di 1.700 euro l’anno di detrazione. Dal 2013, però, entrerà in vigore un meccanismo legato all’Isee.

E non è tutto, sempre con un occhio alla sostenibilità ed all’ambiente il decreto salva Italia conferma lo sconto del 25% per gli immobili soggetti a ristrutturazione e messa in sicurezza. Se verranno acquistati entro sei mesi dalla fine dei lavori, un quarto del loro costo sarà detraibile. Un incentivo a recuperare vecchi edifici piuttosto che edificarne di nuovi.

Buone notizie anche per il trasporto pubblico locale, con il rifinanziamento del fondo regionale che ne copre i costi. Ciò permetterà agli enti locali di non fare tagli a questo settore che è strategico al fine di ridurre il traffico e l’inquinamento nelle grandi città.

(VG)

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