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Le politiche climatiche di Amazon

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Molti dipendenti di Amazon rischiano di perdere il lavoro per essere in protesta contro le scelte ambientali dell’azienda

Centinaia di dipendenti Amazon si sono uniti per solidarietà, formando il gruppo di difesa dell’ambiente Amazon Employees for Climate Justice (AECJ) e protestando contro le politiche climatiche dell’azienda.

AECJ cerca di spingere Amazon ad adottare pratiche più eco-consapevoli e Amazon risponde minacciando di denunciare i manifestanti per aver violato la sua politica di comunicazione.

Imperterrita, però, la campagna di AECJ continua perché il suo fine è spingere il colosso dell’e-commerce a ripensare il suo impatto ambientale.

Lo scorso autunno, Amazon è diventata la prima firma del Climate Pledge, un’iniziativa che promette di rispettare l’Accordo di Parigi con 10 anni di anticipo e quindi di diventare carbon neutral entro il 2040. Amazon ha promesso di decarbonizzare, sviluppare prodotti e servizi a basse emissioni di carbonio, investire 100 milioni di Dollari nella riforestazione e passare all’80% di energia rinnovabile entro il 2024 e al 100% entro il 2030.

In risposta a questo, AECJ – che si autodefinisce su Twitter come «un gruppo di dipendenti Amazon che crede sia sua responsabilità garantire che i modelli di business dell’azienda non contribuiscano alla crisi climatica» – ha invitato il colosso tecnologico ad accelerare le sue pratiche di sostenibilità. AECJ vuole infatti che Amazon raggiunga gli obiettivi entro il 2030 e si allontani dai contratti con le società di combustibili fossili.

Inoltre, visto che con il Climate Pledge, Amazon si è anche impegnata a «promuovere luoghi di lavoro sicuri e inclusivi», AECJ chiede che siano fatte azioni sufficienti anche in questo ambito.

Il punto più spinoso della questione, però, è quello anticipato all’inizio di questo articolo: la politica di Amazon che impedisce ai dipendenti di parlare negativamente in pubblico della società senza previa approvazione, perché il gruppo AECJ sta facendo esattamente questo: una critica pubblica all’azienda.

Speriamo che Amazon faccia del suo meglio in tutte le questioni presentate.

 

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aecj, Amazon, climate change, Dipendenti

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