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false recensioni

Acquisti on line: il segreto, svelato, delle false recensioni

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Il nostro esperto di marketing e indagini di mercato ci svela il segreto delle false recensioni  e come funziona il meccanismo di ingaggio

Esiste un posto dove puoi trovare tutto, o quasi. Un pozzo dei desideri in cui scaviamo alla ricerca di tante cose, dalle cose più banali a quelle più ricercate: Amazon.

Un po’ per la destrutturazione del commercio al dettaglio, iniziata già da diversi anni, che ha portato l’intero sistema a ridurre le scorte di magazzino e lavorare il più possibile su ordinazione, un po’ a causa dei vari lockdown, Amazon è diventato uno dei nostri passatempi preferiti. Prima si scendeva a fare una passeggiata in centro a fare shopping, oggi si va su Amazon alla ricerca di qualche occasione o dell’oggetto dei desideri.

Ma come facciamo a renderci conto se un prodotto sia di qualità, se risponde alle nostre esigenze e soprattutto se ne vale la spesa?

Amazon mette a disposizione uno strumento potentissimo, quello delle recensioni. I clienti possono descrivere la loro esperienza e corredarla di foto e filmati a supporto di un voto cha va da una a cinque stelle.

Tutto bello ed efficiente, vero?

Se non fosse che, fatta la legge trovato l’inganno. Da molti mesi Amazon è vittima di venditori senza scrupoli che hanno trovato il modo di ingannare lo strumento messo a disposizione degli utenti da Amazon.

Il gioco è semplice, basta fare in modo di avere tante recensioni positive, così che il prodotto sembri molto appetibile.

Ma come avviene? Semplice a dirsi, ma anche a farsi.

Il reclutamento di utenti compiacenti avviene tramite Facebook, con post pubblicitari, che ti invitano a comunicare tramite messaggio privato, oppure con la pubblicità di veri e propri gruppi con migliaia di utenti. Questo già vi dovrebbe dare un’idea della dimensione del fenomeno.

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Questi servizi, per loro stessa ammissione, sono gestiti da fantomatiche società di promozione che ricevono budget da parte di produttori (clienti) per incrementare la reputazione del prodotto e del brand stesso. Una volta entrati in contatto con questi gestori, riceviamo una serie di domande a cui bisogna rispondere positivamente, per essere qualificati e selezionati:

  • Devi essere un utente Prime da più di un mese
  • Hai già postato recensioni con voti alti
  • Non ti hanno mai cancellato recensioni

Se hai risposto positivamente a queste tre domande, ricevi le istruzioni.

 

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Le istruzioni sono semplici. Ti dicono come trovare il prodotto in questione, e quali parametri usare per la ricerca su Amazon. Una volta trovato, fai uno screenshot e lo invii per essere sicuro che sia quello giusto. Previa conferma, procedi all’acquisto ed invii al “promoter” il tuo numero account Amazon, il numero d’ordine dell’acquisto e il tuo indirizzo Paypal.

Una volta ricevuto il prodotto basta postare una recensione piena di entusiasmo con un voto a 5 stelle e corredata di foto.

Quando la recensione viene approvata, e pubblicata, si invia lo screenshot della recensione al “promoter” che provvederà a rimborsare totalmente l’acquisto tramite Paypal.

Il risultato è che in un solo colpo, l’utente riceve il prodotto gratuitamente, il produttore ne guadagna di visibilità e credibilità, incrementando le vendite, e Amazon ne perde di credibilità.

Il sistema dilaga negli USA, ma sta espandendosi anche in Europa ed in Italia.

Ed è proprio per questo che Amazon sta prendendo il problema sul serio ed ha messo in piedi un sistema di controllo delle recensioni che mira a cancellare quelle che possono sembrare dubbiose.

Ma per ogni nuova legge, trovato il nuovo inganno, come postare la recensione dopo settimane, oppure scartare utenti che hanno postato più di 2 volte negli ultimi 30 giorni, per non dare nell’occhio e non far scattare il controllo di Amazon. Tutta questa tecnologia ci fa rimpiangere sempre più quel rapporto personale e, soprattutto, di fiducia che si instaurava con il negozio sotto casa. Come si dice, si stava meglio quando si stava peggio.

Marcello Sasso

Vice President – Aimpoint Research

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