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Il decadimento della materia oscura sta creando l’antimateria che distruggerà il mondo?

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L’esubero di positroni che se ne vanno in giro per l’atmosfera terrestre preoccupano gli scienziati e li dividono sulle motivazioni per cui questo sta accadendo

Nel 2008, lo strumento spaziale PAMELA ha rilevato qualcosa di insolito nell’atmosfera terrestre: un’abbondanza sorprendente di positroni, una forma di antimateria che viene spesso chiamata antielettrone. Questi positroni cessano di esistere non appena incontrano gli elettroni (quando la materia e l’antimateria opposta si scontrano si annichiliscono l’un l’altra), ma questo non risponde alla domanda più importante: da dove provengono tutti questi positroni?

In precedenza gli scienziati pensavano che l’antimateria fosse originata da alcune pulsar relativamente vicine, resti di stelle precedentemente più grandi. Ma nuove prove suggeriscono che i positroni potrebbero potenzialmente originarsi dal decadimento della materia oscura – la materia oscura è la sostanza misteriosa che costituisce gran parte del nostro universo ma rimane invisibile.

Non tutti nella comunità della fisica sono pronti a passare a questa nuova versione dei fatti e ad abbandonare l’idea che siano le pulsar a creare i positroni, specialmente per il fatto che la stessa esistenza della materia oscura è un mistero molto dibattuto e contestato. Ma secondo gli altri è impossibile numericamente che la responsabilità sia solo delle pulsar.

Nuove osservazioni su questo argomento sono arrivate dal HAWC Gamma-Ray Observatory che ha affermato che forse i positroni potrebbero essere originati da «altre pulsar, altri tipi di acceleratori cosmici come microquasar e resti di supernove, o anche dall’annientamento o il decadimento di particelle di materia oscura».
Finora non c’è una spiegazione unica a queste particelle di antimateria, ma le osservazioni continue consentiranno di certo agli scienziati di concentrarsi su ciò che potrebbe essere probabile.

antimateria, astrofisica, fisica, spazio


Redazione Ecoseven

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