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Ecoturismo in Africa, un’idea vincente

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Da sempre l’Africa esercita un fascino irresistibile su turisti e viaggiatori. Colori e spazi unici, un rapporto con la natura quasi diretto e senza limiti. Dopo anni durante i quali il turismo di massa ha provocato molti danni, finalmente si afferma un modello vincente e sostenibile: l’ecoturismo

Da tantissimi anni, l’Africa, con i suoi paesaggi selvaggi che danno spazio alla natura incontaminata, attrae turisti curiosi di vivere un’esperienza a contatto con la natura quasi senza limiti. LA massiccia affluenza ha procurato diversi danni all’ecosistema ma, dal 1980 l’Africa ha cercato una soluzione con la promozione e lo sviluppo di un nuovo trend, quello del turismo sostenibile riuscendo a mantenere il turismo sempre ad alti livelli. In questo continente l’industria dell’ecoturismo funziona sia da protezione per l’ambiente che da educatore.

Per capire come funziona questo tipo di turismo, e perché si è sviluppato, è importante capire la storia del continente africano. Nel 1980 molte specie facenti parti l’ecosistema erano vicine all’estinzione. Un esempio è quello dei gorilla in Uganda, Ruanda e Congo. L’attività di caccia dei locali abbinata al bracconaggio ed al commercio di contrabbando aveva ridotto la popolazione a meno di 700 esemplari.

Ci sono voluti circa 20 anni, ma alla fine degli anni 90 era stato creato il gorilla ecotours, che era anche una delle più grandi industrie della zona. Da qui, l’ecoturismo ha preso piede ed è cresciuto in diverse zone del continente. Il gorilla ecotours ha mostrato alla popolazione locale come questo tipo di attività fossero redditizie e ciò ha portato una grossa pubblicità al settore, estendendo l’idea in altre regioni e facendo si che l’Africa sviluppasse uno stile di ecoturismo basato sugli attributi naturali locali.

 La chiave del successo è dovuta al fatto che fin dall’inizio le persone coinvolte hanno capito che il sostegno della popolazione locare era fondamentale. Coinvolgendo la popolazione, i benefici sono duplici: gran parte del ricavato rimane alle comunità, e gli abitanti del luogo sono incoraggiati a preservare il loro territorio.

Il settore del turismo sostenibile è ancora in via di sviluppo, e continua ad allargare il mercato per chi è in cerca di lavoro in questo settore, magari iniziando a guardare tra le offerte di lavoro di Firenze, Milano o altre grandi città in cerca di organizzazioni coinvolte con questo tipo di attività. Le aziende africane sono passate attraverso diversi cambiamenti ed hanno imparato dai loro sbagli. Oggi il sistema è basato sul coinvolgimento del turista con visite alle popolazioni locali e con tour per visitare gli animali nel loro ambiente naturale in un contesto che favorisce l’educazione e la protezione. Il viaggiatore viene sistemato in alloggi che sono pensati e costruiti seguendo le regole  per rispettare l’ambiente, e il cibo servito è cucinato con ingredienti locali.

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