Rallentare la velocità della luce è possibile. Anche due fisici italiani nel team

Una scoperta importante che apre nuove prospettive alla fisica
Frenare la luce. È sostanzialmente quello che sono riusciti a fare i ricercatori britannici della della Scottish Universities Physics Alliance.
Sono riusciti a rallentare la velocità della luce che viaggia nello spazio libero (quindi senza attraversare materiali, ad esempio vetro o acqua). Come hanno fatto? Il fascio di luce è passato attraverso una ‘maschera’ che riesce a modificare la struttura che assumono le particelle (fotoni) che lo compongono.
Del team facevano parte anche Daniel Giovannini, che lavora all’università di Glasgow e Daniele Faccio della Heriot-Watt University.
‘Il fascio di luce – ha spiegato Giovannini all’ANSA – può essere immaginato come una squadra di ciclisti che si cambiano di posizione per alternarsi alla testa del gruppo: sebbene il gruppo viaggi unito, si muove nel suo insieme con una velocità che cambia quando i singoli corridori scalano di posizione’.
‘Può sembrare sorprendente che la luce possa essere rallentata in questo modo, ma c’è una solida spiegazione teorica’, ha commentato Miles Padgett, a capo del gruppo di ottica dell’università di Glasgow. ‘I risultati ci portano a pensare le proprietà della luce in un modo nuovo – aggiunge – e siamo entusiasti di continuare a indagare le potenziali applicazioni di questa scoperta. Crediamo che le nostre conclusioni si applichino a tutte le teorie sulla propagazione.
E se la luce preferite abbassarla più che rallentarla potete sempre usare una lampada di sale
a.po

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