Ucraina: ceo di Metinvest a Milano, ‘nuova Azovstal produrrà Dri e acciaio verde’
Milano, 10 mag. (Adnkronos) – Il ruolo dell’acciaio in Europa, la congiuntura siderurgica e il mercato, la ricostruzione dell’Ucraina. Di questo, e molto altro, si è parlato nella seconda giornata della decima edizione di Made in Steel, la ‘conference & exhibition’ internazionale dedicata alla filiera dell’acciaio, in programma fino a domani a Rho FieraMilano. Durante il convegno ‘Il ruolo dell’Ucraina nella nuova Europa d’acciaio’ ha visto anche l’intervento di Yuriy Ryzhenkov, ceo di Metinvest.
“La guerra è effettivamente iniziata nel 2014 -ha ricordato il manager-. Quella del 2022 è stata effettivamente l’escalation di un conflitto molto lungo, un’esperienza che ci ha molto aiutato nell’ultimo anno. In un certo senso il conflitto del 2022 non ci ha colti impreparati. Sapevamo come procedere, anche se nei primi mesi siamo stati costretti a sospendere la produzione. Noi -ha aggiunto- ci siamo impegnati a diversificare la fornitura, abbiamo cercato e trovato nuove fonti per le materie prime e abbiamo riorganizzato la nostra catena di approvvigionamento”. Misure che hanno permesso a Metinvest di chiudere il 2022 con risultati finanziari positivi: “Il 2021 è stato un anno di grandi successi per diversi produttori in tutto il mondo, tra cui Metinvest. Uno dei principali punti di forza del gruppo è stata la diversificazione. Siamo stati in grado di mantenere intatti e attivi tutti gli impianti distanti dalle linee di guerra. Questo ci ha dato la forza di cui avevamo bisogno per generare i risultati dello scorso anno”.
Per quanto riguarda il futuro di Azovstal, poi, l’amministratore delegato di Metinvest ha detto: “La nostra acciaieria è stata, di fatto, demolita, ma noi dobbiamo vivere tutto questo come un’opportunità. Intendiamo ricostruire una nuova Azovstal e trasformarla in un centro per la produzione di Dri e di acciaio verde. Il nostro azionista Rinat Akhmetov ha promesso di non voler badare a spese nella ricostruzione dell’Ucraina e di Mariupol e dunque lavoreremo per dare nuova vita ad Azovstal”. L’Ucraina, quindi, avrà un futuro come fornitore di Dri: “La strategia dell’Ucraina, avviata prima dell’inizio del conflitto, dovrà essere quella di continuare a costruire impianti per la produzione di Dri. Intensificando questo tipo di produzioni, saremo in grado di rifornire gli utilizzatori di tutta Europa. Questo avvicinerà sempre di più l’Ucraina alla Ue, facendola diventare parte integrante della filiera europea dell’acciaio. Purtroppo, abbiamo fatto passi indietro, ma ora è il momento di riprendere la rotta. Dobbiamo fare in modo che la tragedia dell’invasione possa aprire e porte a nuove opportunità”.
