Riforme: Calenda, ‘ok dialogo ma non sappiamo che voglia fare governo’
Roma, 10 mag. (Adnkronos) – “Non vogliamo dare una mano, perché non sappiamo ancora cosa voglia fare il Governo Meloni. Ma certamente quando uno chiede un confronto ci si confronta, perché noi non è che siamo qui a fare il gioco degli adolescenti che non si parlano, siamo qui per fare il bene del Paese. Per quanto riguarda il merito delle riforme, oggi già di fatto c’è un monocameralismo: tutta la discussione delle leggi viene fatta in una Camera e poi spostata nell’altra, dove si vota e basta”. Lo ha detto il leader di Azione Carlo Calenda a margine di un incontro elettorale a Terni in vista delle prossime elezioni amministrative.
“Tutti questi sono passaggi che allungano e appesantiscono dal punto di vista di costi, non si produce niente: tanto vale andare su un sistema monocamerale pieno, in cui il Parlamento recupera il lavoro di proposta e lo fa meglio. Per quanto riguarda il premierato, noi abbiamo proposto vari modelli. Per noi le cose più importanti sono innanzitutto che ci sia una indicazione di chi deve fare il Presidente del Consiglio, e questo può basarsi sul modello tedesco o sul Sindaco d’Italia”.
“Poi, che si discuta anche della questione del federalismo: se si danno più poteri al Premier e poi si fa l’autonomia, che dà più poteri alle Regioni, alla fine diventano meno poteri e quindi facciamo questo gioco ma arriviamo a somma zero. Terzo, bisogna ragionare anche sull’assetto complessivo e sulla legge elettorale che produce il sistema istituzionale. Su questo noi siamo disponibili, ne parleremo, ma questa era una prima riunione esplorativa”.
