Droga: Bruzzaniti, ‘lavoro così da 30 anni’, a Milano il 60% stupefacenti da Gioia Tauro
Milano, 3 mag. (Adnkronos) – Bartolo Bruzzaniti rappresenta “il depositario del potere decisionale del gruppo, che si manifesta nelle trattative con i soci/fornitori, con i clienti e con il coordinamento dei diversi associati per quanto attiene alla gestione dello stupefacente ed alla raccolta dei proventi illeciti che convergono in un’unica “cassa” dalla quale vengono effettuati i pagamenti ai fornitori”. E’ uno dei passaggi dell’ordinanza del gup di Milano Stefania Donadeo nell’inchiesta contro il traffico di droga che vede, tra i destinatari lo stesso Bruzzaniti, attualmente latitante ma i cui messaggi criptati sono stati acquisiti dagli investigatori milanesi.
“E’ per sua stessa ammissione, un trafficante di stupefacenti di comprovata esperienza, considerato che opera in tale illecito settore da ormai diversi anni e, nonostante ciò, tranne che per alcune vicende giudiziarie, da ultimo quella di cui al fascicolo di Reggio Calabria relativo al team di estrazione operanti nel porto di Gioia Taurio , oggi si trova ancora in stato di libertà. È lo stesso Bruzzaniti a dichiarare all’associato Domenico Salvatore Papalia, addetto ai magazzini si ti a nord di Milano, di operare nei traffici di droga da 30 anni: “E’ 30 anni che facciamo sto lavoro”. A detta di Bruzzaniti, il “60% dei quantitativi di stupefacente introdotti attraverso il porto di Gioia Tauro, finisce sul mercato milanese”, tanto che in alcuni periodi la piazza meneghina è talmente satura si sostanza illecita che sono ‘costretti’ ad abbassare i prezzi.
