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Pizzighettone, bufera per la corsa delle lumache

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Milano, 30 set. (Adnkronos) – E’ polemica sulla ‘corsa delle lumache’ in programma domenica 2 ottobre a Pizzighettone, in provincia di Cremona. L’evento, durante il quale gareggeranno 270 chiocciole lungo una pista lunga un metro, è al centro di critiche da parte degli animalisti che oltre a definire la manifestazione come una “pagliacciata diseducativa”, nelle scorse ore hanno affisso striscioni di protesta in vari punti del piccolo paese nel cremonese.

Una posizione che fa insorgere chi, con le lumache, ci lavora. Come la Confederazione italiana elicicoltori, i cui membri allevano questi molluschi gasteropodi rigorosamente al naturale senza usare mangime ma solo con insalata, bietole e cavoli. “Questa polemica ci fa un po’ ridere – dice all’Adnkronos Giovanni Avagnina presidente onorario di Cie – perché sin dalla nascita della nostra confederazione non ci era mai capitato di sentire problemi tra animalisti e corse di lumache”. La confederazione, che al suo interno conta circa 10.000 operatori, rappresenta il 30% di un mercato che in Italia fattura ogni anno tra i 165 e i 170 milioni di euro.

“Cose come questa -continua Avagnina- capitano regolarmente. Gli animalisti hanno problemi anche con i negozi che vendono le lumache”. Avagnina sottolinea che “pur allevando lumache a scopo alimentare, cerchiamo il più possibile di farlo con metodi ‘cruelty free’ e senza recare loro nessun danno. Come tutti gli animali bisognerà pur mangiarle altrimenti le buttiamo via. Nei nostri allevamenti abbiamo da sempre cercato, sempre seguendo le indicazioni del ministero della Sanità, di far stare le lumache al meglio possibile: che abbiano meno traumi e problemi di qualsiasi genere”.

Il rappresentante degli elicicoltori italiani conclude dicendo che “le persone che assisteranno alla gara potranno fare ben poco. Urlare alle lumache o – sottolinea scherzando – ‘frustarle’ per farle andare più forte è totalmente inutile: se vogliono camminano se non vogliono non camminano. Sono molluschi che hanno una sensibilità minima dal momento che non hanno un’anatomia adeguata a sopportare danni. Vegetano più che vivono”.

“Ritengo che tutto quello che è successo nelle scorse ore sia fuori luogo. La manifestazione che stiamo cercando di organizzare ha paradossalmente anche lo scopo di sensibilizzare le persone sul tema del maltrattamento degli animali”, dice il sindaco Luca Moggi.

Un esponente dell’associazione Centopercentoanimalisti-Nzt ha inviato una lettera al primo cittadino e alle forze dell’ordine nel quale annuncia di voler denunciare i presunti maltrattamenti riservati alle lumache. “Questa mattina – continua il sindaco – ho risposto personalmente a quella persona. Il presidente di ‘Pizzighettone Fiera’ è già stato dai carabinieri, anche se non abbiamo voluto procedere alla denuncia. So che la persona che ci ha scritto, di cui per correttezza non farò il nome, è già stato condannato per diffamazione e per alcune cose da lui scritte in passato sui social media”.

Il primo cittadino di Pizzighettone insiste sul fatto che il Comune da lui gestito è assolutamente ‘green’ e totalmente contro ogni tipo di maltrattamento nei confronti degli animali. “Ho invitato tutti quanti – sottolinea – a vedere come avviene la manifestazione proprio perché durante il suo svolgimento alle lumache non viene fatto alcun male”. Moggi ribadisce che nel regolamento comunale di polizia urbana, da poco aggiornato, l’amministrazione ha deciso di ricomprendere degli articoli che riguardano proprio la tutela degli animali. “Siamo una realtà immersa nelle riserve naturali – ribadisce – come Parco dell’Adda e quella dell’Adda Morta. Quindi nessuno di noi vuole organizzare un evento sulle spalle degli animali solo per guadagnare della visibilità”.

Moggi conclude scherzando sul fatto di aver detto “anche una battuta dove esortavo l’associazione animalista a prendersela con il ristorante che c’è all’angolo dei portici nel centro di Pizzighettone perché d’inverno propone un piatto che ha come ingrediente proprio le lumache”.