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Ocse: i Governi migliorino i sistemi di gestione delle acque

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I Governi agiscano per migliorare il sistema di gestione delle acque, messo a rischio dai cambiamenti climatici

I rischi per la gestione delle acque e delle reti di acqua potabile legati ai cambiamenti climatici sono sempre più alti. L’Ocse lancia l’allarme rivolto soprattutto ai governi che in tempi brevi dovranno affrontare la questione.

L’organizzazione parigina  scrive: ‘Riformare i sistemi di gestione dell’acqua richiede tempo, impegno dei soggetti interessati e volontà politica, quindi l’azione deve cominciare adesso. – I Paesi che rinnovano la loro governance dell’acqua e mettono in atto le politiche necessarie per prepararsi al futuro potranno evitare di gestire le crisi in modo reattivo e più costoso”. Inoltre l’Ocse sottolinea che ‘non tutti i rischi possono essere evitati’, ma ‘i sistemi più resistenti e reattivi saranno più capaci di adattarsi alle nuove condizioni, con minori costi, e potranno risollevarsi dai disastri più rapidamente’.

Sono soprattutto tre le fasi del processo di revisione del sistema di gestione delle acque.

In primis, la ‘conoscenza del rischio’: disastri naturali e accesso all’acqua potabile atte ad identificare le situazioni di rischio, la possibilità che si verifichino e il loro eventuale impatto.

Quindi  è necessario ‘prendere di mira il rischio’: identificare gli interventi più rilevanti e urgenti tenedo conto del rapporto costi-benefici.

Infine ‘gestire il rischio’: implementare un mix di politiche che riduca i pericoli e limiti le vulnerabilità, incrociando strumenti economici (incentivi o disincentivi), meccanismi di assicurazione anti-inondazione, efficienza nei prezzi dell’acqua e sviluppo di infrastrutture ‘verdi’ e opere in linea con gli ecosistemi.

gc

 

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