Mani pulite: ex direttore San Vittore, ‘all’inizio sembrava solo un arresto, poi transitarono in 6-700’
Milano, 17 feb. (Adnkronos) – “L’epica è arrivata dopo, ma in quel momento sembrava solo un arresto per tangenti. Almeno i primi giorni non sembrava quello che è successo dopo”. Così all’Adnkronos il direttore del carcere di San Vittore dal 1989 al 2004, Luigi Pagano, ricorda l’arresto di Mario Chiesa il 17 febbraio 1992, che diede avvio alla stagione di Mani pulite.
“In tre anni – racconta – transitarono da San Vittore 6-700 imputati per quel tipo di reato, ma contemporaneamente non ce ne furono più di 15-20”.
In questo modo l’ondata di arresti legati a Tangentopoli non gravò eccessivamente sull’istituto, che tuttavia era già in una situazione critica: “Per me il problema maggiore in quel periodo era un affollamento enorme del carcere. Eravamo 2.200 persone e c’era stata anche la visita del comitato contro la tortura che stigmatizzò il sovraffollamento e operò una censura nei confronti del governo italiano. Per me almeno all’inizio era questo il problema principale”, spiega Pagano.

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