** Gatti: in un anno 100 sequestrati ad accumulatori seriali a Milano, la metà riaffidati ** (2)
(Adnkronos) – Per questo l’obiettivo di chi lavora al gattile è quello di far sì che tutti gli animali vengano adottati. Al momento nella struttura sono presenti circa 180-190 gatti. Il numero oscilla a seconda delle stagioni e della presenza dei cuccioli, che sono più facili da far adottare. I gatti malati e quelli anziani, invece, sono difficilmente adottabili. Quelli arrivati dopo un sequestro, ancor di più, perché – spiega Cavagna – “non possiamo fare le adozioni classiche. Le persone non diventano proprietarie, ma solo custodi giudiziari e hanno paura che se i vecchi proprietari vincono al processo, i gatti gli vengano ridati indietro”.
Nonostante ciò, dei cento gatti entrati quest’anno al gattile comunale dopo i tre maxi sequestri agli accumulatori, oltre la metà sono stati dati in affidamento. In alcuni casi a prenderli sono proprio i volontari e i dipendenti del gattile: “Io ho tre gatti, di cui una con un buco nel cuore, che viene da un accumulatore; un’altra è arrivata a 40 giorni con una zampa maciullata, che le abbiamo dovuto amputare e il terzo era arrivato al gattile in una condizione pietosa, ha problemi agli occhi e gli mancano delle costole”, dice la responsabile.
Non è la sola tra i colleghi ad aver scelto gli animali “più difficilmente collocabili. Tutti noi tendiamo a prendere i gatti che nessuno vuole”. Si chiamano “adozioni del cuore” e hanno anche dei vantaggi: “Adottare questi animali ti dà un calore immenso. Sai che nessuno li prenderebbe e sarebbero destinati a morire in gattile, quindi – per quanto poco possano vivere – sai di dargli una casa e amore. Quindi nello sconforto del piacere della perdita, c’è poi il conforto di avergli dato una possibilità che non avrebbero mai avuto”, racconta Cavagna.

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