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Mafia: omicidio Piersanti Mattarella, un mistero lungo 42 anni/Adnkronos (3)

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(Adnkronos) – Falcone sembrava essere convinto della responsabilità di Giuseppe Valerio Fioravanti. Anche se quest’ultimo fu assolto in via definitiva, dopo la strage di Capaci. “Tutti i personaggi, quelli realmente importanti e senza i quali non sarebbe potuto avvenire un omicidio mafioso di quel calibro a Palermo, nella zona di Francesco Madonia (questo non lo dimentichiamo), nessuno di questi personaggi è stato riconosciuto – aveva detto il giudice antimafia – ma non nel senso che non è stato riconosciuto dalla vedova Mattarella, ma nel senso che ha sicuramente escluso che questi personaggi potessero essere coinvolti nell’esecuzione dell’omicidio”.

Tra due giorni saranno trascorsi 42 anni da quell’omicidio e i ‘buchi neri’ sono ancora tanti. Quella mattina del 6 gennaio 1980 Piersanti Mattarella uscì da casa per andare a messa con la sua famiglia. Andò in garage a prendere la macchina. Si fermò davanti al cancello per far salire la suocera e la moglie, Irma Chiazzese. All’improvviso sbucò un ragazzo incappucciato che si avvicinò al Presidente della Regione Siciliana e iniziò a sparare. La pistola, però, s’inceppò e il killer andò verso una Fiat 127 con a bordo un complice. Tornò pochi istanti dopo con un’altra arma e continuò a sparare fino a uccidere Piersanti Mattarella. Che morirà tra le braccia del fratello Sergio, oggi Capo dello Stato. (di Elvira Terranova)

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