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Scuola: preside liceo Righi, ‘occupanti fuorviati da pensiero di parte dilagante nella Capitale’

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Roma, 28 nov. (Adnkronos) – “Riguardo l’occupazione appena avvenuta e alle ragioni della stessa, comunicate attraverso gli organi di stampa, questa Dirigenza, il Collegio dei Docenti e il Consiglio di Istituto, riunitisi in via d’urgenza, ne hanno preso assolutamente le distanze”. Così Cinzia Giacomobono, preside del liceo scientifico Righi nella Capitale, nell’annunciare la ripresa delle lezioni a partire da domani, commenta l’occupazione dei giorni scorsi, terminata sabato mattina: “Mi spiace costatare come una parte di studentesse e di studenti, sebbene animati da buoni propositi, si lascino fuorviare da un pensiero di parte che sembra dilagare presso alcune associazioni studentesche e che ha portato all’occupazione di diverse scuole nel territorio metropolitano”.

“Questa scuola si pregia, al contrario, di aver fatto dell’apertura e della partecipazione studentesca, una priorità: Associazione “Boncompagni 22”, attività e conferenze proposte dalle diverse liste degli studenti, attività di cogestione, corsi rivolti a tutti per lo star bene a scuola oltre che sportello d’ascolto per eventuali disagi psicologici dovuti agli effetti della pandemia e non solo, sono solo alcuni esempi di come il corpo docente e la dirigenza si sono sempre dimostrati attenti e sensibili nei confronti delle studentesse e degli studenti. Il Collegio dei Docenti di questa scuola – sottolinea la Preside – in particolare ha respinto in maniera categorica la definizione dispregiativa della didattica frontale loro attribuita dal collettivo studentesco: la didattica messa in atto dal liceo Righi è piuttosto volta al pensiero critico e alla partecipazione, alla sperimentazione e alla socializzazione e non al mero travaso di nozioni e informazioni, come si è voluto far apparire”.

“L’invito rivolto a tutti, invece, da parte di questa Dirigenza e dei Docenti, – conclude – è quello di riappropriarsi del proprio ruolo e di riportarlo nell’ambito della legalità: la partecipazione genitoriale e studentesca alla vita della scuola e alla formulazione di proposte da sottoporre agli organi collegiali è stata normata fin dai decreti delegati del 1974 per giungere alla L.107 del 2015, nell’ambito delle quali norme è garantita a pieno titolo, senza entrare nell’illegalità e nel vandalismo. Ringrazio quanti sono stati parte attiva nella conclusione di questa spiacevole vicenda”.

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