Trasporti, Confcommercio: occorre quadro strategico che indichi la rotta

Una parte del Pil che non e’ stata prodotta e’ da attribuirsi al peggioramento generalizzato delle condizioni di mobilita’. Serve un quadro strategico per rilanciare il settore trasporti
Per rilanciare il settore dei trasporti, occorre “un quadro strategico che detti la rotta e individui le priorita’ di intervento”. E’ quanto chiede il presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli, che ricorda l’interconnessione tra la crisi e le criticita’ del nostro sistema infrastrutturale e dei trasporti. Nel suo intervento ad un convegno sui trasporti organizzato dalla Confcommercio, Sangalli sottolinea come il rapporto presentato dall’Ufficio studi dell’organizzazione rilevi come una parte considerevole del Pil che non abbiamo prodotto e’ da attribuirsi al peggioramento generalizzato delle condizioni di mobilita’. Ed e’ per questo che, secondo Sangalli, occorre “intervenire completando le riforme che il settore attende da troppo tempo e sbloccando investimenti per le infrastrutture come beni pubblici competitivi”. Guardando alle priorita’ di intervento, secondo il presidente della Confcommercio, “e’ essenziale che sia ricompresa la dimensione urbana della mobilita’: un patto, un piano e un fondo per la mobilita’ urbana, che forniscano le linee guida e risorse nazionali a sostegno degli interventi locali“. D’altronde, le cifre parlano chiaro: nella dimensione urbana si concentra oltre il 70% della mobilita’ del Paese e si addensa l’economia dei servizi. Nelle grandi e medie aree urbane il costo della congestione e’ stimato nell’ordine di 11 miliardi di euro all’anno”. E sono questi dati a dimostrare la necessita’ di un piano, di un patto e di un fondo per assicurare alle nostre citta’ “un approccio integrato per la mobilita’ delle persone e delle merci”.
confcommercio, mobilità, sistema infrastrutturale, trasporti

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