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Scuola: Usr Lazio, ‘da primo check nessun caso sospensione prof o bidello no green pass’/Rpt

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Roma, 22 set. (Adnkronos) – Prof e bidelli contrari al green pass e pronti a rimetterci lo stipendio “pare siano un fenomeno inesistente nel Lazio. Non abbiamo ancora raccolto dati ufficiali, anche perché non c’è stata richiesta alcun tipo di reportistica, ma da un primo check fatto di mia iniziativa con i presidi di alcune scuole, non ho trovato neanche un caso di sospensione”. Lo racconta all’Adnkronos il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio, Rocco Pinneri che a riprova di quanto riscontrato ricorda: “anche secondo l’assessorato alla Salute del Lazio che ha incrociato la banca dati dei vaccini con quella degli stipendi fornita da Sogei (che svolge servizi di consulenza informatica per la pubblica amministrazione, in particolare per il Ministero dell’economia e delle finanze e per le Agenzie fiscali – ndr), oltre il 99 per cento del personale scolastico è vaccinato”.

“Una o due persone al massimo tra il personale scolastico disponeva di certificazione verde grazie al tampone ma non al vaccino”, riferisce Pinneri. Un dato sensibile che emerge inequivocabilmente in quanto **”se un docente risulta nella super app sprovvisto di green pass alle 7.45 e provvisto alle 8.05 è chiaro che ha fatto il tampone”**. Si sa dunque chi è vaccinato e chi no e questa senz’altro ai fini del rispetto della privacy è una falla del sistema. “Ma non crea problemi”. Chi fa il tampone ‘piace’ di più? “Il tampone è una garanzia per tutti che in quel momento il ‘tamponato’ non infetta. Lo stesso non si può dire per il vaccinato che ha solo la certezza di ammalarsi con minore facilità. Da un punto di vista epidemiologico l’ideale sarebbe tamponare con test salivari tutti – commenta il Dirigente – ma i tamponi affidabili vanno inviati in laboratorio e nel Lazio abbiamo 750mila studenti e 120mila dipendenti. E’ dunque impensabile che si possano effettuare oltre 800mila tamponi al giorno, quando in tutto il paese se ne effettuano 250mila nelle scuole sentinella”.

(di Roberta Lanzara)

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