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Consulta: Vitiello (legale Cnog), ‘su diffamazione ci aspettiamo prima notizia in giornata’

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Roma, 22 giu. (Adnkronos) – “Ci aspettiamo una prima notizia in giornata in coerenza con il precedente percorso della Corte. Il relatore è lo stesso e ci ha invitato a puntualizzare alcuni aspetti già trattati di una questione che era già stata affrontata e dibattuta sia pur con diversa precedenza”. E’ il commento all’Adnkronos di Giuseppe Vitiello, legale per il Consiglio nazionale dell’ordine dei giornalisti al termine dell’udienza pubblica svoltasi a Palazzo della Consulta sul carcere ai giornalisti per la diffamazione a mezzo stampa.

Il legale del Consiglio dell’ordine dei giornalisti ha ravvisato sul fronte avvocatura dello Stato durante l’udienza pubblica due diverse posizioni: “uno dei due avvocati ha riconosciuto a mio avviso l’esistenza del problema; l’altro si è posto in una posizione di totale mantenimento dello status quo, posizione non condivisibile anche nella prospettiva presentata alla Corte”. “L’avvocato di Stato Salvatore Faraci – rileva Vitiello – fa riferimento ad una sentenza della Cassazione in cui si annulla una sentenza di condanna per diffamazione sostenendo che ciò dimostra che il sistema è valido. Ma una rondine non fa primavera. La discrezionalità resta aperta. E’ una singola situazione che non necessariamente si trasforma in riferimento”.

Piuttosto il caso citato da Faraci “è la dimostrazione dei rischi e delle gravi conseguenze provenienti dalla necessità di interpretare. Le norme devono essere uguali per tutti. La norma discrezionale nella pena non è ammissibile perché il giudice non può essere legislatore”.

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