Consulta: Vitiello (legale Cnog), ‘su diffamazione ci aspettiamo prima notizia in giornata’ (2)
(Adnkronos) – Nel dibattimento Vitiello ha evidenziato come la pena detentiva applicabile al reato di diffamazione a mezzo stampa “non possa essere considerata in un ordinamento democratico perché secondo anche la Corte europea finisce per diventare un elemento di minaccia e dissuasione fortissimo sull’esercizio di libera manifestazione del pensiero articolo 21 e sull’inciso che la stampa non può essere soggetta a censure. E’ evidente che il carcere assume una valenza intimidatoria fino ad essere censura”.
Il legale ha rammentato il caso internazionale della stampa ad Hong Kong rimarcando che “è evidente che la previsione detentiva finisce per essere un forte deterrente all’espressione di libertà di pensiero, tanto più che in una corretta notizia il giornalista deve sviluppare discorso di critica e attenzione al problema per riportarlo al lettore sulla problematica connessa al fatto d’interesse”. Pertanto, ha concluso: è una pena che “non ci pare meritevole di rango costituzionale”.

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