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Musica: Franceschini, ‘Festa Musica simbolo di ripartenza nel nome della cultura’

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Roma, 17 giu. (Adnkronos) – “Un altro passo verso la ripartenza del Paese nel segno della cultura. Un ulteriore segnale importante verso il ritorno alla normalità. La pandemia ci ha fatto comprendere quanto lo spettacolo e la cultura siano importanti per le nostre vite e per l’identità stessa del paese. Le città italiane, senza teatro, cinema, musei e musica, hanno perso in questi lunghi mesi quella gioia che ora la Festa della Musica ci aiuta a ritrovare”. Così il ministro della Cultura Dario Franceschini durante la conferenza stampa di presentazione della Festa della Musica 2021, che si svolgerà il 21 giugno con migliaia di concerti in 575 città italiane e che vedrà la partecipazione di 26mila artisti. Un’edizione, quella di quest’anno, all’insegna dell’ottimismo, dopo la Festa dello scorso anno che, a causa della pandemia, si era svolta con i concerti dai balconi.

“Abbiamo fatto un lavoro di squadra – ha detto ancora il ministro – i numeri di quest’anno sono impressionanti, con una partecipazione di cui c’è grande bisogno. Si può ripartire in sicurezza, la Festa della Musica sarà il simbolo più forte di questi valori collegati alla ripartenza. Ringrazio Edoardo Bennato per quello che ha fatto negli anni: un impegno costante, il suo, di cui sono testimone diretto. Ricordo nitidamente una improvvisata di Bennato al Buskers Festival di Ferrara agli inizi degli anni Novanta: l’affollamento fu tale che dovemmo interrompere il concerto. Tutto questo è la prova del suo amore per la musica, per l’innovazione e per la ricerca”.

Dal canto suo, Antonio Parenti, capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, che collabora con l’Associazione Italiana per la Promozione della Festa della Musica, ha dichiarato: “Sono lieto di confermare la Commissione europea come partner istituzionale della Festa della Musica anche per il 2021. È un’occasione per sottolineare il sostegno della Commissione alla ripresa delle industrie culturali e creative e del comparto musicale in particolare. La musica ci aiuta a ricordare chi non c’è più e insieme a pensare alla rinascita: è una preziosa esperienza collettiva che rinsalda ancora di più la nostra identità comune europea”.

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