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Violenza donne: se la vittima è uomo, ‘io preso sottogamba perché grande e grosso’

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Roma, 27 mag. (Adnkronos) – “Ho provato a fare di tutto per bloccarla, sono anche andato a parlare con i suoi genitori dicendo che non l’avrei denunciata, ma questa cosa non doveva più ripetersi. Ma non è servito a nulla. Il mostro ha continuato”. E’ il racconto di Giuseppe Morgante, aggredito con l’acido il 7 maggio 2019 dalla sua ex, contenuto nel libro ‘Vittime di violenza: storie di ordinaria quotidianità’, di Elisa Caponetti, presentato oggi a Roma a Palazzo Valentini.

Morgante ricorda l’odissea di tentativi di denuncia alla polizia ed ai carabinieri ma “non avevano capito la gravità della situazione, non mi davano retta. Mi hanno lasciato solo. Solo il 19 aprile dopo l’ennesima volta in cui mi ha bucato le gomme il maresciallo ha chiamato mio fratello e gli ha detto di fare denuncia”.

Solo perché è un uomo? “Sono stato preso sottogamba semplicemente perché ragazzo grande e grosso. Vai a denunciare una donna, ti ridono in faccia. Sono molto arrabbiato con le Istituzioni non mi sono sentito tutelato, né protetto. Sono rimasto deluso dalla Giustizia e dalla sentenza. Neanche il codice rosso. Ma come si può?”.

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