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Caraibi. Le isole da sogno puntano sull’energia solare

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Solo a nominarli i Caraibi portano alla mente una immagine mari azzurri, acque cristalline, palme che svettano in riva all’Oceano. Ed è proprio per salvaguardare il loro ambiente unico al mondo che gli stati caraibici hanno deciso di abbattere le emissioni di CO2 puntando sull’energia solare

E’ un progetto voluto e sostenuto dal Worldwatch Institute. Una Energy Roadmap dedicata ai Caraibi, ricca di progetti che aiutano a sviluppare e comunicare  le nuove strategie di salvaguardia ambientale. E così, mentre accanto alle palme si cominciano a vedere piccole torri eoliche, tra le verdi distese fanno silenziosamente capolino i primi pannelli solari.

Attualmente il lavoro maggiore viene svolto nella Repubblica Dominicana, Haiti, Jamaica, ma presto – promette l’Istituto – il progetto si estenderà alle altre isole.  L’aiuto del Worldwatch sta nell’offrire la concreta possibilità alle popolazioni locali di ridurre i propri consumi e la propria dipendenza da combustibili fossili, garantendo peraltro a tutti una maggiore indipendenza nei confronti dell’approvvigionamento energetico, maggiori risparmi, minor inquinamento, più posti di lavoro.

Le Grandi Antille sono le isole che necessitano del maggior consumo energetico.  Non essendo presenti fonti fossili sul territorio, le isole sono costrette ad un approvvigionamento continuo dall’estero, divenuto praticamente insostenibile. Grazie al lancio di questa road map si è creata una partnership molto stretta con i governi locali, gli esperti di tecnologie, il mondo delle imprese e degli investitori, le comunità locali, ai quali un nuovo modello di crescita compatibile con la produzione di risorse, ha certamente aperto nuove interessanti prospettive di crescita nella salvaguardia dell’uomo e dell’ambiente.

(Vincenzo Nizza)
 

Caraibi, energia, fotovoltaico, isole, turismo

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