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Vegetariani, vegani, macrobiotici. Scopri le differenze

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Anche se alla base delle scelte alimentari, di vegetariani, vegani o fruttariani ci sono radici comuni, gli stili di vita e di alimentazione possono essere radicalmente diversi. Scopri quali sono le differenze, senza dimenticare che una dieta equilibrata è indispensabile per il nostro benessere

Precursori di una cultura che predica diete senza assunzione di proteine animali, i vegetariani  vengono spesso confusi con vegani, macrobiotici e fruttariani. Per definire meglio l’appartenenza a queste singole categorie in funzione della precisa scelta alimentare, non dobbiamo innanzitutto dimenticarne l’origine comune. In ogni caso infatti, c’è una scelta morale che sostiene questa decisione: non accettare l’uccisione ed il macello di altri esseri animali. Altra ragione che accomuna chi compie questa scelta è legato alla salute: secondo i vegetariani, infatti, la carne potrebbe essere responsabile di infarti, cancro, diabete ed altre malattie degenerative. C’è infine chi lo fa per credo religioso.

Vegetariano è un termine utilizzato per indicare colui che pratica una dieta vegana o vegetariana che oltre a escludere la carne dai pasti, non contempla neanche assunzione di latte, formaggi, uova, miele.I macrobiotici, pur non assumendo uova e latticini,  non eliminano dalla propria dieta il pesce. A seguire ecco i “crudisti”, ossia coloro che assumono esclusivamente vegetali e frutta crudi, non mangiando tutti quegli alimenti che hanno bisogno di essere cotti, come per esempio i cereali. In questo caso la ragione della scelta sta nel fatto che la cottura è un elemento introdotto dall’uomo. I cosiddetti “pescetariani” sono invece onnivori che eliminano solo la carne dalla propria alimentazione: questa particolare categoria non è classificabile come vegetariana. Troviamo infine i “fruttariani”, particolare corrente del vegetarismo prediletta per motivi legati a salute e minor assunzione calorica.

Questa particolare categoria assume frutta, semi e solo alcuni ortaggi che apportano all’organismo vitamina A con effetto anticheranizzante utile al ringiovanimento delle cellule, vitamina E antiossidante e vitamina C contro l’invecchiamento della pelle. Zinco e Selenio oltre ad altri Sali minerali completano l’apporto energetico nei fruttariani. Coloro che compiono questa precisa scelta alimentare ritengono sia la più antica e primordiale per l’essere umano, nato frugivoro. La dieta presa in esame, rispetto ad altre vegetariane consente di assumere una minor quantità di grassi e colesterolo, aumentando quella di fibre e acidi grassi poli-insaturi. Ma non va dimenticato che questa scelta alimentare è ipoproteica, iposalina e ipovitaminica: questo significa che per chi la pratica vi è un oggettivo rischio di carenze nutrizionali che non va assolutamente sottovalutato. Qualunque sia la nostra scelta alimentare è comunque e sempre meglio rivolgersi ai consigli di un nutrizionista. (Vincenzo Nizza)
 

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