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Il riscaldamento dalle radici: risparmio fino al 70%

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Un metodo di riscaldamento studiato in corea che parte dal suolo per generare calore

Come è risaputo, i sistemi di riscaldamento a pavimento garantiscono un’efficienza maggiore rispetto a quelli tradizionali.

Young–Suk e Tae–Sung, due scienziati coreani impegnati a studiare come si decompone il materiale vegetale nel terreno quando viene a contatto con la radice delle piante, hanno ideato un sistema di riscaldamento a pavimento che può ridurre del 60% il consumo di energia. Infatti hanno scoperto che il compostaggio dei detriti delle piante che viene accumulato dalle formiche e dalle termiti produce sostanze nutritive per le piante e scalda il suolo. Inoltre hanno scoperto che il riscaldamento delle radici incrementa l’osmosi e quindi protegge le piante dal congelamento. Questo processo è alla base di un metodo di riscaldamento, perfetto per le serre, che scalda le radici invece di scaldare l’aria.
E se si evita di scaldare l’aria all’interno delle serre il risparmio energetico è assicurato, si arriva a circa il 70%.

Gunter Pauli, nel suo libro Blue Economy, spiega che nel 2007 questa tecnologia venne adottata in Giappone e i primi a sfruttarla furono i produttori di fragole e pomodori.

Il concetto si è poi esteso all’ambito domestico: i due scienziati hanno creato un film sottile di nanofibre di carbonio che si può mettere sotto il parquet o sotto al tappeto. Si potrebbe raggiungere all’interno della casa una temperatura di 36,5 gradi alimentando il riscaldamento con un sistema a celle solari da 12 volt.

In caso di regioni con inverni abbastanza miti questa soluzione potrebbe provvedere al riscaldamento della casa con un risparmio del 60% sulla bolletta.

a.po

calore, radici, riscaldamento, suolo

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