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In Sardegna nasce l’area protetta di Tepilora

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Nella parte nord orientale dell’isola, una zona dalle grandi ricchezze naturalistiche ancora tutta da scoprire.

 

La Sardegna si arricchisce di una nuova area protetta. Si tratta dell’area di Tepilora, nella parte più settentrionale della Barbagia e della Baronia, in provincia di Nuoro. Una terra aspra e bellissima, che va dalle montagnose zone interne – con le due due grandi foreste demaniali di Crastazza-Tepilora e di Usinavà – alla zona costiera, utilizzando il fiume come una vera infrastruttura naturale. L’area ha un’estensione complessiva di 7.877 ettari e insiste nei comuni di Bitti, Lodè, Posada e Torpè. Vi vivono popolazioni di daini, cinghiali, volpi, gatti selvatici, martore, lepri sarda, donnole. All’interno del complesso forestale è presente un’area per il ripopolamento dei mufloni, ma soprattutto è presente l’aquila reale, il cui sito di nidificazione è localizzato nei pressi del Monte Tepilora. Altri rapaci facilmente visibili sono il falco pellegrino, lo sparviero e la poiana.

 

Il Consiglio regionale ha istituito all’unanimità l’area protetta e quella del Parco di Gutturu Mannu lo scorso 21 ottobre. Una grande vittoria per l’associazione “Amici del Grande Parco di Tepilora” (AGPT) http://www.parcoditepilora.it che da anni si battono per la costituzione del Parco in una delle zone meno popolate d’Italia. Per loro l’area protetta consentirà di preservare le grandi ricchezze naturalistiche presenti nella zona, ma anche di sviluppare un turismo sostenibile creando condizioni per uno sviluppo economico e occupazionale della Sardegna nord orientale.

AS

 

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