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Asma nei bambini: aumenta il rischio con l’esposizione agli ftalati in gravidanza

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Uno studio americano della Mailman School of Public Health, riferisce che l’esposizione in gravidanza a profumi o prodotti di make up contenenti ftalati, aumenta il rischio di asma per i nuovi nati

Utilizzare profumi o prodotti di make up che contengono ftalati durante la gravidanza, può aumentare il rischio di asma per i nuovi nati. A riferirlo è uno studio americano della ‘Mailman School of Public Health’ pubblicato recentemente sulla rivista di settore ‘Environmental Health Perspectives’.

La ricerca, in particolare, riferisce che i bambini esposti ad alti livelli di ftalati mentre sono ancora nel grembo materno, hanno il 78% in più di possibilità di ammalarsi d’asma rispetto ad un neonato che non è ancora entrato in contatto con tali sostanze.

Queste sostanze, solitamente vengono impiegate nelle materie plastiche per migliorarne la flessibilità e la modellabilità, ma si ritrovano anche in molti prodotti di uso comune, come profumi sintetici, trucchi, contenitori di plastica alimentari, detersivi, pavimenti in vinile, repellenti per insetti, nei cruscotti delle auto etc.

Lo studio americano ha quindi misurato il livello di due tipi di ftalati (il butilbenzilftalato e il n-butil ftalato) nelle urine di 300 donne in gravidanza. Le madri hanno poi risposto a dei questionari quando i loro figli hanno raggiunto l’età di cinque, sei, sete, nove e undici anni, per determinare se avessero sviluppato i sintomi dell’asma. Gli esperti hanno infine rilevato che i bambini nati da donne con i più alti livelli di ftalati nelle urine avevano il 78% di probabilità in più di sviluppare l’asma. Secondo i ricercatori, occorrerebbe a questo punto ridurre al minimo il contatto quotidiano con prodotti contenenti alti livelli di ftalati, attraverso delle opportune campagne informative. Per maggiori informazioni sullo studio, è possibile fare riferimento a questo sito.

(ml)

asma, bambini, gravidanza, profumi, ricerca

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