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Lunga vita alle ragazze: l’agricoltura che fa bene alle api

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Quest’anno la festa della donna si festeggia con ‘La solitudine dell’ape’, un evento teatral-musicale sui generis che valorizza la donna, l’agricoltura e le api

 

L’8 marzo al Teatro della Tosse di Genova (piazza Renato Negri, 6/2) si festeggerà la giornata internazionale della donna con una proposta teatral-musicale davvero “sui generis”. Saranno di scena Andrea Pierdicca e gli Yo Yo Mundi, uno dei gruppi più amati nel panorama della canzone d’autore e del folk-rock indipendente italiano, con LA SOLITUDINE DELL’APE, per la regia di Antopnio Tancredi. Uno spettacolo ricco di spunti didattici che – seguendo il volo di questo piccolo insetto, femminile per eccellenza e sempre più minacciato dalla diffusione di pesticidi e monocolture dannosi anche per l’uomo –  in realtà parla di noi e del nostro rapporto con la natura. Sul palco, parole e note, pensieri e canzoni si fondono in un unica narrazione, mentre la musica ‘selvatica’ della band (una definizione coniata dal grande Paolo Conte) sottolinea gli slanci lirici, e fa da contrappunto ai tanti momenti ironici del racconto. Con la forza della denuncia e la leggerezza della poesia, vengono così affrontarti temi urgenti e vitali come tutela ambientale, protezione della biodiversità, difesa della salute. 

Monoculture, coltivazione industriale e nuovi pesticidi mettono a rischio il nostro mondo. Ma è l?uomo che sceglie come coltivare, cosa acquistare, di cosa nutrirsi. L’ape, con la sua struttura sociale, può diventare un paradigma: non produce per il presente, ma per il futuro. Ci da una lezione di vita che dobbiamo essere pronti a raccogliere.

E’ un dramma ambientale che, proprio in questi giorni, sta preoccupando molto l”Autorità europea per la difesa della salute alimentare: http://www.efsa.europa.eu/it/press/news/131217.htm. La moria delle api non è un problema solo per gli agricoltori e i consumatori di miele, ma ci avvisa che la vita su questo pianeta è in pericolo. Il 70% dell’alimentazione umana dipende dall’impollinazione. E oggi, a causa delle monocolture e dell’incremento nell’uso di pesticidi neonicotinoidi sempre più persistenti e tossici si registra una situazione di deficit: “L’Europa ha solo due terzi delle colonie di api di cui avrebbe bisogno”, dichiarano gli autori dell’ultimo studio pubblicato da PLOS ONE l’8 gennaio. Nella metà dei 41 paesi studiati, tra cui Francia, Germania, Regno Unito e Italia, non ci sono abbastanza api per impollinare correttamente i raccolti: “Stiamo andando verso una catastrofe.”  

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