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Marijuana: l’erba avra’ presto un marchio e dei punti vendita

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La marijuana avra’ un suo marchio e dei punti vendita: ecco l’idea di Jamen Shively, che vuole creare un mercato legale dell’erba nei Paesi in cui e’ legale

La marijuana potrebbe presto avere una sua catena di distribuzione e un suo marchio, proprio come il caffè. Jamen Shively, 45 anni, ex dirigente della Microsoft, vorrebbe puntare al commercio della marijuana, oramai accettata come sostanza terapeutica e addirittura legale per uso ricreativo nello stato di Washington e in Colorado – nel resto degli Usa il possesso, l’uso e la vendita di marijuana rimangono illegali. 

Nei progetti dell’ex dirigente della Microsoft c’è l’idea quindi di avviare una vera e propria impresa di commercializzazione della marijuana. ‘Perché non creare una catena di distribuzione come Starbucks è per il caffè’, ha pensato. Jamen Shively ha quindi deciso di creare un marchio e una rete di punti vendita, tutto ‘Made in Usa’, solo la marijuana sarà importata dal Messico.

Il mercato della marijuana è grande e a questa erba manca solo un marchio. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite del 2005, il giro d’affari dell’erba nel mondo è valutato intorno ai 142 miliardi di dollari. Il progetto anche se affascinante non è comunque semplice da realizzare, dal momento che, in molti stati, la marijuana è contro la legge.

 

Il piano di Jamen Shively  è acquistare delle piccole distribuzioni locali che siano già in regola con le norme. Ma già a Washington l’idea non incontra particolari favori, nonostante la legislazione favorevole, e viene vista come speculazione. 

(gc)

droga, erba, marijuana, mercato marijuana

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