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COHOUSING, LA SOLUZIONE SALVA CRISI E SALVA GIOVANI

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La crisi sta trasformando la nostra società, impedendo ai giovani di crearsi una propria autonomia dalla famiglia d’origine. Il cohousing si sta dimostrando una soluzione possibile

Cohousing salva dalla crisi. Con la crisi e con il cambiamento degli assetti sociali, il mercato immobiliare continua a navigare in brutte acque. Il lavoro è flessibile, il costo della vita lievita, gli stipendi si abbassano, la benzina aumenta, i servizi al cittadino diminuiscono e i giovani, tra tutti, ne subiscono le gravi conseguenze, vedendo sempre più lontana la possibilità di autonomia e quella di creare una nuova famiglia.

Da qui è nata l’idea del cohousing che, secondo le statistiche, è in continua crescita anche nel nostro Paese, coinvolgendo un numero sempre maggiore di famiglie.

Nate nel nord Europa circa cinquant’anni fa, le case condivise non sono altro che condomini con una marcia in più, con l’usufrutto degli spazi comuni, ma soprattutto con alla base una forte cultura della socialità e del mutuo soccorso, senza nulla togliere alla privacy di ognuno. Il prezzo delle abitazioni? In media, circa 2.300 euro al metro quadrato: la cifra dipende dalle quotazioni della zona in cui sorge l’edificio e comprende spazi comuni come giardino, terrazzo, soggiorno, forno professionale, laboratorio creativo, zona lavanderia e salone multiuso.

Ogni servizio viene condiviso tra tutti i condomini, dal car sharing alla banca del tempo (ovvero, le ore di lavoro messe a disposizione dagli abitanti per lavori di idraulica, sartoria o baby sitting), fino ai gruppi d’acquisto solidali, e si stimano risparmi medi annui del 10-15% per abitante, grazie alle utenze comuni e all’autoproduzione energetica.

Per ora il cohousing è frutto di iniziative private e non è legalmente codificato, anche se diverse associazioni si stanno battendo per ricevere un riconoscimento da parte delle amministrazioni pubbliche. L’obiettivo? Trasformare una moda di oggi, in una possibilità abitativa alla portata di tutti per il futuro. (flavia dondolini)

 

 

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