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Eco-invenzioni, un derivato del grafene migliorera’ l’efficienza del fotovoltaico

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Il graphexeter rivoluzionera’ il mondo. E’ un conduttore resistente e flessibile che potra’ migliorare l’efficienza del fotovoltaico

 

Il Graphexeter e’ un nuovo materiale conduttore, molto resistente, flessibile e trasparente che potrebbe rivoluzionare l’industria elettronica e l’industria fotovoltaica. Derivato dal grafene, il GraphExeter è ad oggi il conduttore più sottile (un singolo strato di atomi di carbonio) e flessibile a disposizione. A dare vita a questo rivoluzionario materiale sono stati i ricercatori del Center for Graphene Science dell’Università di Exeter. 

Il Graphexeter, il conduttore resistente, flessibile e trasparente è nato dall’unione di cloruro ferrico e grafene: i ricercatori dell’ateneo britannico hanno mostrato che uno strato di molecole di cloruro ferrico schiacciato fra due strati di grafene ne aumenta considerevolmente la conducibilità elettrica senza che la sua trasparenza ottica venga intaccata, ovvero senza che diminuisca la capacità della luce di attraversarlo. Il materiale costituito risulta anche più flessibile dell’ossido di indio-stagno (Ito, Indium tin oxide), uno dei materiali più usati in elettronica, per le sue doti di conducibilità elettrica e trasparenza ottica.

Il GraphExeter, così, potrebbe sostituire l’Ito nella produzione degli schermi di smartphone o monitor Lcd. Non solo. Potrebbe anche essere utilizzato per realizzare prodotti elettronici indossabili, come smart t-shirt, o, meglio ancora, il graphexeter potrà essere sfruttato nel campo della conversione di energia solare in elettricità: stando a quanto dichiarano dagli autori della ricerca, la loro invenzione migliorerebbe del 30? l’efficienza dei pannelli solari attuali.

(GC/DS)

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