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uso della bicicletta

Covid19: e se cercassimo di facilitare l’uso delle biciclette?

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uso della bicicletta

Londra sta cercando dei modi per permettere un aumento di almeno dieci volte l’uso delle biciclette nel post pandemia

Sono molte le cose che stiamo ripensando dopo che la pandemia di Coronavirus ha travolto le nostre vite e le nostre abitudini. E una di questa è di certo la maniera in cui usiamo i mezzi di trasporto.

Ora che autobus e metropolitane sono costretti a una capacità ridotta – e che ci fanno anche così tanta paura – si potrebbe guardare ad altri mezzi, come le biciclette, che sono sempre state bistrattate o al massimo viste come strumenti per attività ricreative.

Ed è proprio alle biciclette che sta pensando la città di Londra per trovare una soluzione alle nuove problematiche di trasporto pubblico.

Il commissario per i pedoni e i ciclisti Will Norman (sì, hanno davvero un responsabile amministrativo che si occupa di questo), ha spiegato a BikeBizz che «con la capacità di trasporto pubblico di Londra potenzialmente a un quinto dei livelli pre-crisi, dovranno essere effettuati fino a otto milioni di viaggi al giorno con altri mezzi».

E che, quindi, l’unica maniera di non far fermare Londra, nella stasi o nel folle traffico, è quella di fare un cambiamento radicale.

Per questo, l’amministrazione di Londra sta lavorando al Mayor’s Streetspace Plan, un progetto che seguirà rapidamente la trasformazione delle strade di Londra.  Consentirà a milioni di persone in più di camminare e pedalare in sicurezza durante i loro spostamenti quotidiani.

Saranno ridotte o rimosse le corsie di parcheggio e di traffico, per fornire più spazio a pedoni e biciclette, con pavimentazioni raddoppiate in larghezza in alcune aree.

I segnali stradali verranno ridimensionati per ridurre l’attesa dei pedoni. E verrà fornito più spazio alle fermate di transito trafficate. In questo modo, le persone saranno invogliate a prendere la bicicletta o camminare per andare al lavoro, riscoprendo ancora di più queste gioie. Che, comunque, la pandemia aveva già di per sé autonomamente risvegliato.

Inoltre, poiché molte persone lavoreranno da casa e passeranno il tempo nei loro quartieri, il piano spiegato dal commissario Norman prevede anche una trasformazione rapida nei distretti che sia utile anche in questo senso, in modo da migliorare le funzioni famigliari e lavorative dei quartieri.

Londra potrebbe diventare un’ispirazione per molte altre città, per evitare che la paura degli spazi condivisi generata dal Covi-19 porti a una resa alle macchine private. Anche perché pochissime città possono gestire ancora più traffico di quello che già hanno.

 

 

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