Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Batteria al diamante da scorie nucleari: come funziona e cosa può alimentare davvero-Patate in friggitrice ad aria: la ricetta croccante perfetta per gli ottavi dei Mondiali-Cure con cellule staminali: sono vere o sono truffe?-Usiamo l'AI più per terapia e compagnia che per lavorare. Lo studio di Harvard Business Review-Fotovoltaico sui campi o nei parcheggi: cosa dice davvero la normativa italiana-Coloranti alimentari: perché Nestlé e Mars li stanno eliminando (e cosa dice davvero la scienza)-Taglio accise carburanti: cosa succede da oggi 3 luglio 2026 senza proroga-Apparecchio acustico a 20 dollari: come funziona l'invenzione degli studenti canadesi di Amano Labs-Amianto trasformato in bioplastica: la scoperta dell'Università di Milano-Bicocca-Ghiacciai alpini 2026, un'estate peggiore del solito: cos'è il Glacier Loss Day e perché preoccupa?-Manifesto Health-AI 2026: la sanità del futuro secondo UCID Lazio, tra intelligenza artificiale ed etica-Raccolta differenziata e riciclo in Italia: cosa dicono i dati 2026 rispetto agli obiettivi UE-Correre la mattina presto migliora l'umore? vediamo cosa dice la scienza-Il prezzo del sapone sale, ma il caldo non c'entra: ecco i veri motivi-Isole energetiche artificiali nel Mare del Nord: Belgio e Danimarca si contendono il primato (con qualche ritardo)-Caldo estremo e salute mentale, cosa succede davvero alla mente umana?-Bottiglie di plastica in Europa: cosa cambia davvero dal 12 agosto 2026 (e cosa no)-Microalghe, il tesoro biologico del futuro: cosa sono e perché 260 esperti da 46 Paesi le studiano-Tsunami, il cane soccorritore del terremoto in Venezuela: dall'abbandono agli eroi delle macerie-Sapone di Marsiglia sulle piante: come usarlo davvero contro i parassiti (guida pratica)

Fase 2: Presidente Inail, ‘imprenditori colpevoli solo se vengono violati protocolli sicurezza’

Condividi questo articolo:

Palermo, 16 mag. (Adnkronos) – “Gli imprenditori sono colpevoli solo se vengono violati i protocolli di sicurezza”. A dirlo, in una intervista a La Stampa, è Franco Bettoni, Presidente Inail, dopo le polemiche dei giorni scorsi, sulla eventuale responsabilità penale degli imprenditori nella nuova fase. Le imprese sono preoccupate per il rischio penale da contagio. “Il decreto Cura Italia – spiega Bettoni – qualifica infortuni sul lavoro i ‘casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro’. La denuncia di infortunio da infezione non determina alcun automatismo nel riconoscimento da parte dell’Inail e sulla responsabilità penale del datore di lavoro”. E aggiunge: “Occorre anche accertare il dolo o la colpa del datore di lavoro per mancato rispetto delle norme a tutela della salute e sicurezza”.

Alla domanda se la proposta di Confindustria di escludere da questo rischio le imprese che attuano con precisione i protocolli sanitari possa essere una strada percorribile, Bettoni spiega: “Potrebbe esserlo, certamente potrebbe essere rassicurante per le imprese, anche se di dubbia legittimità, una norma in cui si preveda che una rigorosa osservanza dei protocolli esoneri i datori di lavoro da responsabilità”.

Sulle distanze da rispettare in spiaggia o in palestra, Bettoni dice: “La regola cardine resta quella di un metro. Il peggior rischio è l’affollamento: le raccomandazioni servono a garantire per tutti il distanziamento anche nei contesti più complessi come una spiaggia d’estate”. Ma c’è la possibilità che tutte le linee guida vengano modificate? “Le analisi si riferiscono al momento contingente – dice – E’ naturale che sulla base del trend epidemiologico si dovesse verificare un miglioramento degli indici ci contagio, il Comitato potrà richiedere la revisione”.

I commenti sono chiusi.